Rocca di Papa | Successo per la dimostrazione dell’ASD Tang su Do
ROCCA DI PAPA – È stata una delle esibizioni più applaudite quella proposta dall’ASD Tang Su Do Rocca di Papa in occasione dei festeggiamenti per il Centenario dei Canarini di Rocca di Papa allestito al Parco dei Campi di Annibale.
Gli allievi della scuola hanno portato in scena una dimostrazione capace di unire spettacolarità e disciplina, mostrando le diverse sfumature del Tang Su Do, antica arte marziale coreana fondata sui principi di rispetto, controllo, equilibrio e crescita personale.
Guidati da Diego Barrera, praticante dello stile Hak Won del Gran Maestro Roberto Daniel Villalba, gli allievi hanno accompagnato gli spettatori in un vero e proprio viaggio attraverso la disciplina: dalle tecniche di base agli esercizi di coordinazione, dalle forme tradizionali alle tecniche di combattimento, fino alle spettacolari prove di rottura delle tavolette.
Il pubblico ha seguito con grande attenzione ogni momento dell’esibizione, apprezzando la precisione dei movimenti, la concentrazione degli atleti e il percorso di crescita che ogni praticante.
La dimostrazione ha rappresentato anche un importante momento per ricordare il legame storico tra il Tang Su Do e Rocca di Papa. La scuola, infatti, è presente sul territorio da quasi cinquant’anni, da quando il Gran Maestro Roberto Daniel Villalba, dopo gli anni di formazione in Argentina e il perfezionamento negli Stati Uniti sotto la guida del Gran Maestro Hwang Kee, arrivò in Italia nel 1978 portando questa disciplina anche nei Castelli Romani. Proprio a Rocca di Papa tenne una delle sue prime dimostrazioni, dando vita a una tradizione che negli anni ha coinvolto centinaia di persone. Uno dei suoi primi allievi, il Maestro Franco Di Giammarco, IV Dan, è di Rocca di Papa e ancora oggi insegna nel territorio, iniziando così u lunghissimo viaggio di insegnamento che ha abbracciato centinaia di persone.
Il momento finale della serata ha racchiuso il significato più profondo del Tang Su Do: «Quello che avete visto stasera è un viaggio: dal primo passo di un bambino fino a chi pratica da una vita. Ma ogni persona, anche la più esperta, un giorno è salita su un tatami senza sapere nulla. Il Tang Su Do non chiede di essere già forti o già capaci: chiede soltanto di fare il primo passo. Non conta l’età, non conta la corporatura, non conta il punto da cui si parte: conta la direzione.»
La serata si è conclusa con un grande applauso per tutti gli atleti e con un ringraziamento speciale al Maestro Franco Di Giammarco, il cui impegno ha permesso a generazioni di cittadini di Rocca di Papa di avvicinarsi ai valori che questa disciplina rappresenta.
