Rocca di Papa | Il centrosinistra si ricompatta: nasce la sfida per il 2028: “C’è ancora domani”
ROCCA DI PAPA (politica) – Cittadini, amministratori e rappresentanti di PD, M5S, Italia Viva e Avs avviano un percorso unitario per costruire un’alternativa al centrodestra fondata su ascolto, partecipazione e proposte per il futuro della città
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Posti auto esauriti, sala gremita e una partecipazione andata oltre ogni aspettativa. Sono questi i numeri che hanno accompagnato “C’è ancora domani – La Rocca che vorrei”, l’iniziativa promossa dal centrosinistra di Rocca di Papa per aprire un confronto pubblico sul futuro della città.
Un appuntamento che ha rappresentato molto più di un momento di discussione politica: è stato l’avvio di un percorso condiviso, aperto alla comunità, con l’obiettivo di costruire un’alternativa credibile all’attuale amministrazione di centrodestra, mettendo al centro ascolto, partecipazione e idee per il futuro della città. Ad aprire i lavori è stato Francesco De Santis, già candidato sindaco di Rocca di Papa e oggi coordinatore provinciale di Italia Viva, che ha illustrato il significato del progetto del “campo aperto”. Un percorso nato dalla consapevolezza che le sfide che attendono la città richiedano il superamento delle tradizionali divisioni tra forze progressiste, civiche e riformiste, per costruire una proposta politica ampia, inclusiva e capace di coinvolgere l’intera comunità.
De Santis ha sottolineato la necessità per Rocca di Papa di ritrovare fiducia nelle proprie potenzialità e di aprire una nuova stagione fondata sulla partecipazione, sul dialogo e sulla condivisione di una visione comune. Un progetto che non nasce soltanto dall’incontro tra forze politiche, ma dalla volontà di restituire ai cittadini un ruolo centrale nella costruzione del futuro della città per dare fiato e gambe a un vero e proprio “orizzonte di speranza”.

A seguire è intervenuta la capogruppo del Partito Democratico Silvia Marika Sciamplicotti, che ha ribadito il ruolo strategico di Rocca di Papa all’interno dell’area dei Castelli Romani. La città, ha evidenziato, non può essere considerata una periferia o una semplice succursale di Roma, ma deve recuperare una propria centralità attraverso una programmazione territoriale capace di valorizzarne le peculiarità. Sciamplicotti ha richiamato la necessità di migliorare i collegamenti tra quartieri, rafforzare i servizi e costruire una comunità nella quale ogni cittadino possa sentirsi rappresentato, ascoltato e coinvolto nelle scelte amministrative. Raffaella Taggi ha posto al centro del proprio intervento il tema del sociale e della scuola, sottolineando come la crescita di una comunità passi dalla capacità di prendersi cura delle persone più fragili, sostenere le famiglie e investire concretamente nell’istruzione e nei servizi educativi. Marcello Casciotti ha invece invitato la città a non arrendersi alla rassegnazione e alla mancanza di prospettive. “Dobbiamo chiederci cosa possiamo fare noi per la Rocca del futuro” è stato il senso del suo intervento, indicando nel volontariato, nell’associazionismo e nelle energie presenti sul territorio una risorsa fondamentale da cui ripartire per costruire una nuova stagione di partecipazione e sviluppo. A dare ulteriore forza all’iniziativa sono stati gli interventi degli ospiti istituzionali.

La capogruppo di Italia Viva alla Regione Lazio Marietta Tidei ha sottolineato come esperienze come quella di Rocca di Papa dimostrino che il dialogo tra forze diverse non solo sia possibile, ma rappresenti oggi una necessità per costruire risposte concrete ai bisogni dei territori. Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Filiberto Zaratti ha richiamato l’attenzione sulla tutela dell’ambiente, sulla valorizzazione del patrimonio naturalistico e sulla necessità di uno sviluppo sostenibile capace di coniugare crescita economica, qualità della vita e difesa del territorio ricordando come l’unità non sia più procrastinabile per fermare la mala gestione amministrativa del centrodestra a ogni livello.

Il segretario regionale del Partito Democratico del Lazio Daniele Leodori ha evidenziato come l’unità del centrosinistra rappresenti uno strumento fondamentale per costruire un progetto amministrativo serio, competente e vicino ai bisogni delle persone, indicando il percorso avviato a Rocca di Papa come un esempio concreto di collaborazione politica anche per i Comuni del territorio. Un viatico decisivo sia per le politiche sia per le prossime amministrative del comprensorio castellano. A chiudere gli interventi è stato il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Carlo Colizza, che ha ribadito la necessità di costruire un percorso condiviso fondato sulla partecipazione, sulla trasparenza e sulla collaborazione tra tutte le forze che intendono offrire una prospettiva nuova alla città. Fondamentale anche il confronto diretto con i cittadini presenti.

Dopo gli interventi dei rappresentanti politici, diverse persone hanno preso la parola per portare la propria esperienza, raccontare le difficoltà vissute quotidianamente e condividere idee e aspettative per il futuro di Rocca di Papa. Le loro voci, provenienti da diversi quartieri della città, hanno rappresentato il vero valore aggiunto dell’iniziativa: non una semplice platea chiamata ad ascoltare, ma una comunità protagonista, desiderosa di partecipare e di contribuire alla costruzione di una nuova prospettiva per la città. Dai temi dei servizi alla qualità della vita, dal rapporto tra quartieri alla necessità di una maggiore attenzione alle esigenze dei residenti, gli interventi dei cittadini hanno restituito una fotografia concreta delle priorità del territorio.
Il confronto emerso durante la serata ha dimostrato come esista una forte domanda di ascolto e di cambiamento, ma anche una disponibilità diffusa a impegnarsi per il futuro della propria comunità. Proprio da questa energia nasce il “campo aperto”: uno spazio di confronto permanente nel quale cittadini, realtà civiche e forze politiche possano incontrarsi per costruire insieme proposte e soluzioni. “C’è ancora domani – La Rocca che vorrei” ha quindi segnato l’inizio di un percorso che punta a trasformare la partecipazione in progetto politico, mettendo al centro le persone, il territorio e una nuova idea di città. Il “campo aperto” vuole essere il luogo vero nel quale costruire un’alternativa al centrodestra attraverso l’unità, il dialogo e il coinvolgimento della cittadinanza, con l’obiettivo di restituire a Rocca di Papa una prospettiva di crescita, buona amministrazione e speranza.

