Marino, il Comune avvia la gara per la gestione dello Stadio Fiore: concessione di 10 anni, prorogabile fino a 20
Via libera all’avvio della procedura ad evidenza pubblica per individuare il nuovo gestore dello Stadio Comunale “Domenico Fiore – Italia ’90”.
ilmamilio.it
La Giunta comunale di Marino ha approvato l’atto di indirizzo che dà il via all’iter per l’affidamento in concessione della gestione dello Stadio Comunale “Domenico Fiore – Italia ’90”, situato in via Ferentum. La delibera, approvata all’unanimità nella seduta del 23 luglio 2026, autorizza gli uffici comunali a predisporre una procedura ad evidenza pubblica per individuare il futuro gestore dell’impianto sportivo.

L’Amministrazione comunale motiva la scelta con la volontà di garantire una gestione efficiente e continuativa della struttura, considerata un patrimonio di particolare rilevanza per la comunità non solo sotto il profilo sportivo, ma anche sociale e aggregativo. Nel documento viene ribadito che lo sport rappresenta uno strumento di interesse pubblico, capace di favorire il benessere dei cittadini, l’inclusione e la crescita del territorio.
La concessione avrà una durata iniziale di dieci anni, con la possibilità di una proroga per ulteriori dieci anni, qualora consentita dalla normativa vigente. La durata è stata individuata tenendo conto degli investimenti che il futuro concessionario sarà chiamato a sostenere per la manutenzione, la valorizzazione e il miglioramento dell’impianto, in conformità a quanto previsto dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici.

Secondo la delibera, il modello della concessione consentirà al Comune di affidare a un soggetto qualificato la conduzione della struttura, la manutenzione ordinaria e la valorizzazione dell’impianto, con l’obiettivo di assicurare servizi sportivi di qualità , una programmazione stabile delle attività e una migliore fruibilità dello stadio da parte della cittadinanza.
L’Amministrazione evidenzia inoltre che questa soluzione permetterà di contenere gli oneri organizzativi e gestionali a carico dell’ente, favorendo al tempo stesso una più efficiente gestione del patrimonio pubblico.


