Livata night race, sogno di corsa in una notte di mezza estate
SUBIACO (sport) – La terza edizione dell’affascinante competizione notturna ieri ha visto ai nastri oltre 300 partecipanti. Un tracciato bellissimo tra pianori e faggi illuminato dalla Luna
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Si è corsa ieri nella bellissima cornice del Monte Livata, immerso nel Parco regionale dei Monti Simbruini, la terza edizione della “Livata night race“, una manifestazione che, giunta alla 3^ edizione, conferma appieno la bontà dell’intuizione degli organizzatori.

Con partenza da via dei Boschi, la gara – cui si è affiancata una non competitiva – ha visto ai nastri oltre 300 partecipanti con buona rappesentanza in rosa. D’obbligo da regolamento la torcia per affrontare i tratti meno illuminati dell’affascinante ed a tratti duro percorso.

Lasciato il primo tratto in salita di via dei Boschi, il serpentone degli atleti si è impegnato nel bellissimo pianoro di Jenne che, illuminato dalla falce di luna di ieri notte, ha poi accompagnato i partecipanti verso il tratto più impegnativo dei quasi 10 chilometri di gara: la faggeta.
Lungo i circa 2 chilometri nel bosco gli atleti sono stati chiamati a dare fondo a tutte le loro energie: il lungo tratto, sterrato ed in salita, completamente buio, caratterizza la “Livata night race” e la rende in questo quasi più simile ad un trial.

A ristorare però gli atleti è arrivato poi il lungo tratto in discesa che ha riportato al traguardo, nel pianoro del monte Livata. Una discesa lunga e veloce, che ha richiesto ai partecipanti di dar fondo alle proprie energie per recuperare il tempo perduto in salita.
Ad avere la meglio è stato Fabrizio Vannoli della Olibanum, che ha tagliato il traguardo con un tempo di 35’14”: un cronometro ragguardevole considerato il tipo di tracciato, secondo Davide Giuliani di Rocca di Papa. Tra le donne ha vinto Silvia Vinci con 43′ 51″ della Purosangue.

E dopo l’arrivo medaglie e ristoro per tutti e, chiaramente, premiazione per i primi arrivati.
La “Livata night race”, organizzata da “Vivi Subiaco” si propone dunque come un suggestivo e particolarmente affascinante appuntamento di mezza estate, sulla montagna della Capitale ma lontano dal caldo, dallo smog e dalle luci della grande città.
Un’esperienza tutta da vivere.


