Legati a Monte Compatri chiede il rilancio della stazione di Colle Mattia

MONTE COMPATRI (politica) – Chiesto un confronto istituzionale per il recupero dell’area e il potenziamento dei servizi di mobilità

La stazione ferroviaria di Colle Mattia torna al centro del dibattito sulla mobilità del territorio. A sollevare la questione è il movimento Legati a Monte Compatri, che denuncia il crescente stato di degrado della struttura e rilancia la necessità di una riflessione sul futuro di uno dei principali punti di accesso alla rete ferroviaria per centinaia di pendolari del comprensorio.

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Pur non ricadendo amministrativamente nel territorio comunale di Monte Compatri, la stazione rappresenta da decenni un’infrastruttura fondamentale per i cittadini che ogni giorno utilizzano il treno per raggiungere Roma e altre destinazioni dell’area metropolitana.

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Secondo Legati a Monte Compatri, i numerosi episodi di vandalismo registrati negli ultimi anni sono il segnale evidente di una situazione di progressivo abbandono che non può più essere ignorata.

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«I ripetuti atti vandalici non rappresentano soltanto un fenomeno di inciviltà – spiegano dal movimento – ma evidenziano anche una carenza di attenzione verso una struttura che svolge un ruolo strategico per la mobilità dell’intero quadrante».

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Nel documento viene inoltre ricordato come negli anni si siano susseguiti annunci e progetti riguardanti la riqualificazione dell’area, la realizzazione di nuovi parcheggi e l’attivazione di collegamenti navetta con i centri limitrofi, senza che tali proposte abbiano trovato una concreta attuazione.

Legati a Monte Compatri richiama anche una proposta avanzata negli anni Novanta dall’amministrazione guidata dall’allora sindaco Victor Ugo Ciuffa, che aveva ipotizzato l’inclusione della stazione e dell’area circostante nel territorio comunale di Monte Compatri, riconoscendone l’importanza per lo sviluppo del sistema della mobilità locale.

Una visione che, secondo il movimento, appare oggi più attuale che mai.

Per questo viene chiesta l’apertura di un confronto istituzionale volto a valutare la possibilità di far rientrare Colle Mattia nel territorio di Monte Compatri, valorizzandone il ruolo anche attraverso una nuova denominazione che ne rafforzi il legame con la comunità locale: “Monte Compatri – Colle Mattia”.

Per Legati a Monte Compatri la questione non riguarda esclusivamente aspetti amministrativi o simbolici, ma rappresenta una scelta di pianificazione territoriale e di sviluppo sostenibile.

«Restituire dignità alla stazione significa investire realmente nella mobilità pubblica, incentivare l’utilizzo del treno e migliorare la qualità della vita dei pendolari», sottolineano.

Il movimento evidenzia inoltre come una politica efficace sulla mobilità debba basarsi su interventi concreti e su una visione di lungo periodo, capace di valorizzare infrastrutture strategiche per il territorio.

L’obiettivo, conclude Legati a Monte Compatri, è quello di trasformare Colle Mattia in una vera porta d’accesso verso la Capitale, attraverso investimenti, programmazione e una maggiore attenzione istituzionale, affinché le promesse degli ultimi anni possano finalmente tradursi in risultati concreti per cittadini e pendolari.

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