Lega: “Monte Compatri merita una visione, non soltanto opere”
MONTE COMPATRI (politica) – Nel mirino tasse, ambiente, trasporti, sport, conti pubblici e trasparenza
ilmamilio.it – nota stampa
Negli ultimi anni Monte Compatri è stato interessato da un’ingente mole di investimenti pubblici, in larga parte finanziati attraverso il PNRR. Interventi che hanno riguardato gli edifici scolastici di ogni ordine e grado, la riqualificazione di alloggi ERP, il rifacimento di strade e infrastrutture. Opere importanti, che nessuno mette in discussione nella loro utilità.

Tuttavia, il compito di un’amministrazione non può limitarsi alla realizzazione di cantieri. Governare significa costruire una prospettiva di crescita e sviluppo per la comunità.

Oggi Monte Compatri continua a perdere residenti. Le aliquote fiscali comunali restano elevate e, al tempo stesso, non si intravede un vero piano strategico capace di attrarre nuove famiglie, sostenere le imprese, valorizzare il commercio locale e creare opportunità per i giovani.

Anche il ruolo della minoranza consiliare appare spesso troppo silenzioso rispetto a scelte che avrebbero meritato un confronto più approfondito e indirizzi differenti. Il caso dell’ex deposito della Funicolare di Molara rappresenta uno degli esempi più significativi.

C’è poi un tema che rischia di pesare sul futuro di Monte Compatri ben oltre la conclusione dei lavori finanziati dal PNRR: la sostenibilità dei conti pubblici. Le opere realizzate comporteranno inevitabilmente costi di gestione e manutenzione che incideranno sui bilanci comunali dei prossimi anni. Chiunque sarà chiamato ad amministrare il Comune dovrà confrontarsi con una situazione finanziaria che rischia di trasformarsi in una vera spada di Damocle.
Restano inoltre aperte questioni fondamentali sulle quali i cittadini attendono ancora risposte chiare. Il futuro del Trasporto Pubblico Locale continua ad essere avvolto dall’incertezza, mentre il problema storico delle cave continua a rimanere sostanzialmente irrisolto.
L’amministrazione aveva promesso trasparenza, partecipazione e condivisione delle scelte. Al contrario, troppo spesso si è assistito a una gestione caratterizzata da un dialogo insufficiente, con difficoltà nell’accesso alle informazioni e un confronto pubblico che avrebbe dovuto essere ben più aperto e costante.
Sul fronte ambientale le contraddizioni sono ancora più evidenti. Da un lato si continua a rivendicare una sensibilità ecologica, dall’altro il territorio è segnato dalla presenza di numerose discariche abusive, che i cittadini segnalano da tempo e che attendono ancora interventi strutturali e risolutivi. Il silenzio dell’Amministrazione su questo fenomeno è ormai assordante. A questo si aggiunge il progressivo degrado del principale parco pubblico cittadino, simbolo di un ambientalismo troppo spesso evocato nei proclami e troppo poco praticato nella gestione quotidiana.
A ciò si affianca un’altra vicenda sulla quale continua a gravare un silenzio incomprensibile. Ci riferiamo alla situazione del lavoratore dell’azienda che gestisce il servizio di igiene ambientale: un dipendente che, dopo aver rischiato la vita durante lo svolgimento del proprio lavoro, è stato successivamente licenziato, quindi reintegrato da una decisione del Tribunale, e che oggi vede nuovamente messo in discussione quel reintegro a seguito del ricorso promosso dall’azienda. Una vicenda umana e sociale sulla quale l’Amministrazione continua a non prendere posizione.
Non migliore appare la situazione dello sport. Il campo di calcio, che per anni ha rappresentato un’eccellenza del territorio, continua ad attendere risposte definitive, opere indispensabili e la ricostruzione del muro, necessaria per restituire alla comunità una struttura pienamente funzionale.
La Lega Monte Compatri ritiene che sia arrivato il momento di aprire una nuova stagione amministrativa fondata su programmazione, trasparenza, ascolto e responsabilità. Le opere pubbliche sono importanti, ma da sole non bastano.
Monte Compatri merita un futuro costruito su una visione concreta e condivisa, non soltanto sulla somma dei cantieri.

