Le BCC FederLUS rafforzano il presidio dei territori
GENZANO DI ROMA (attualità) – Venerdì 10 luglio si è tenuta a Genzano l’Assemblea della FederLUS, la Federazione delle BCC del Lazio, Umbria, Sardegna
ilmamilio.it – nota stampa
Anche nel 2025 le Banche di Credito Cooperativo del Lazio Umbria Sardegna hanno continuato a sostenere il territorio, anche dal punto di vista solidaristico, e a rafforzare stabilità e assetti patrimoniali.
Lo confermano i risultati del bilancio d’esercizio 2025, approvati dall’Assemblea annuale della FederLUS, la Federazione delle Banche di Credito Cooperativo del Lazio Umbria Sardegna, tenutasi venerdì 10 luglio a Genzano di Roma, alla quale hanno partecipato i Presidenti e i Direttori Generali delle banche associate.
A fine 2025 le 13 BCC FederLUS contavano 329 sportelli, in leggero incremento rispetto all’anno precedente, a conferma della ferma propensione al presidio del territorio, 2.426 dipendenti (+4,4%) e un numero di soci salito a 98.127 (+1,4%), grazie alla forte fiducia della clientela nel modello cooperativo, nel rispetto del principio della ‘porta aperta’, del radicamento territoriale e del ruolo di prossimità nei confronti delle comunità locali di riferimento.
Per quanto riguarda l’andamento economico-patrimoniale, le BCC hanno confermato una performance solida, pur in un contesto divenuto più delicato e incerto. I finanziamenti verso famiglie e imprese hanno superato i 14,8 miliardi di euro (+0,3%), la raccolta allargata ha raggiunto i 25,6 miliardi (+6%). La dinamica della redditività e dei costi ha prodotto un utile di esercizio di 363 milioni di euro, in linea con l’anno precedente, destinato, come da statuto delle Banche di Credito Cooperativo, principalmente al rafforzamento del patrimonio e al sostegno delle attività sociali e di beneficenza del territorio.
Il patrimonio netto complessivo delle 13 BCC ha toccato i 2,4 miliardi (+17%), così come sono aumentati i coefficienti patrimoniali di vigilanza: il CET1 ratio medio è salito al 31,9%, il Total Capital Ratio al 32,7%, largamente superiori ai requisiti prudenziali minimi richiesti.
In continuità con il percorso intrapreso negli anni precedenti, le attività FederLUS sono proseguite nel solco della rinnovata missione al servizio delle banche socie, secondo quattro pilastri di attività: la mutualità, con l’attività di consulenza e revisione a presidio dei requisiti cooperativi; la sfera tecnico-identitaria, attraverso le attività di formazione e assistenza alle banche, promozione dei valori storici del credito cooperativo e produzione di studi e ricerche; il presidio degli asset patrimoniali e immobiliari appartenenti alla Federazione; e la progettualità, come strumento trasversale per la realizzazione di iniziative di sostegno e crescita cooperativa delle BCC nei diversi comparti.

Il convegno “Il ruolo delle Banche di Credito Cooperativo nel mondo”
Durante la mattinata, al termine dell’Assemblea, FederLUS ha organizzato un convegno dedicato al “ruolo delle Banche di Credito Cooperativo nel mondo”.
Dopo l’apertura dei lavori da parte del Presidente della FederLUS, Maurizio Longhi e i saluti introduttivi del Sindaco di Genzano di Roma, Rocco Fabio Papalia, e del Presidente di BCC Colli Albani e Nettuno, Maurizio Capogrossi, il professor Gianni Nicolini, ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari dell’Università Tor Vergata di Roma, ha presentato lo studio “Un confronto sugli assetti regolamentari ed organizzativi del Credito Cooperativo in Italia, in Europa e negli Stati Uniti”.
- La ricerca ha messo in evidenza caratteristiche, tratti comuni e differenze del credito cooperativo in Italia, Francia, Germania, Spagna e Stati Uniti, sottolineando la strategicità di tali istituti per il loro ruolo di prossimità e accesso al credito, specie per le piccole e medie imprese, rispetto alle banche commerciali.
- In seguito, sono intervenuti Guido Borgato, Addetto finanziario della Rappresentanza permanente dell’Italia presso l’UE, con la relazione “Verso il quarto pacchetto bancario. Le priorità del Governo italiano”, e Sergio Gatti, Direttore Generale di Federcasse, che ha illustrato “Less is more. Ridurre, semplificare, rendere più proporzionate le norme bancarie. La proposta del Credito Cooperativo Italiano per una competitività inclusiva”.
Le dichiarazioni del Presidente della FederLUS
“Pur in un quadro macroeconomico complesso e mutevole, le Banche di Credito Cooperativo hanno raggiunto risultati significati, mantenendosi fedeli alla loro missione: sostenere famiglie e imprese e consolidare gli assetti patrimoniali, senza far mancare il sostegno solidaristico ai territori di riferimento. Al tempo stesso, nel 2025, la FederLUS ha continuato a esercitare la sua funzione a servizio delle BCC socie, attraverso un ruolo sempre più dedicato al dialogo e al confronto con le banche, alla progettualità, alla promozione dei valori identitari e al presidio dei requisiti cooperativi”,ha commentato Maurizio Longhi, Presidente FederLUS.
“Anche quest’anno, inoltre, dopo l’Assemblea, abbiamo voluto organizzare un momento di confronto, per approfondire tematiche di grande rilevanza strategica, come il ruolo e l’importanza delle Banche di Credito Cooperativo in Italia e negli altri Paesi, e le proposte per rendere il sistema normativo sempre più competitivo, inclusivo e capace di valorizzare le specificità del modello cooperativo e il suo contributo allo sviluppo dei territori”,ha concluso Longhi.
