Il M5S Marino attacca sul DUP: “Nessun buco da 9 milioni, solo immobilismo e promesse mancate”

MARINO (attualità) – Duro comunicato del Movimento 5 Stelle contro l’amministrazione comunale: contestati i conti del Documento Unico di Programmazione, rivendicate opere avviate nella precedente consiliatura e chiesta chiarezza sugli investimenti annunciati.

Il Movimento 5 Stelle di Marino torna all’attacco dell’amministrazione comunale con un duro comunicato dedicato al Documento Unico di Programmazione (DUP), contestando quella che definisce la narrazione del presunto “buco” da 9 milioni di euro e accusando la maggioranza di aver utilizzato questo argomento per giustificare cinque anni di immobilismo amministrativo.

Secondo il M5S, il presunto disavanzo non sarebbe un debito reale, bensì un disavanzo tecnico legato al Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE), previsto dalla normativa contabile. A sostegno della propria tesi, il movimento richiama gli avanzi di amministrazione registrati negli ultimi anni: 2,2 milioni di euro nel 2023, 4,1 milioni nel 2024 e 3,3 milioni nel 2025. “Le risorse c’erano – sostiene il movimento – ma è mancata la volontà politica di investirle a beneficio dei cittadini, mentre il territorio continuava a fare i conti con strade dissestate e servizi da migliorare”.

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Nel comunicato vengono inoltre contestati alcuni dei risultati rivendicati dall’amministrazione. Il M5S sostiene che l’intervento sulla scuola Elsa Morante fosse un atto dovuto, mentre la messa in sicurezza di altri edifici scolastici viene indicata come un’iniziativa nata durante la precedente esperienza amministrativa del movimento. Anche il recupero del Mattatoio comunale e la riqualificazione di Piazzale degli Eroi vengono definiti progetti ereditati dalla precedente amministrazione, mentre per la stazione di Santa Maria delle Mole il movimento evidenzia che gli interventi sarebbero stati realizzati da Ferrovie dello Stato e non dal Comune.

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Il Movimento 5 Stelle punta poi l’attenzione sulle opere rimaste, a suo giudizio, soltanto sulla carta. Tra queste cita le palestre previste per gli istituti Primo Levi e Ungaretti, la tangenziale di via Mameli, la copertura della Cavea, il parco di via Mameli, la tangenziale di Fontana Sala, l’ecocentro di Santa Maria delle Mole, Palazzo Castagna e il Parco delle Cave di Peperino. Per il movimento, il bilancio del mandato sarebbe sintetizzabile in “cinque anni e zero risultati concreti” su questi interventi.

Non manca una richiesta di trasparenza sugli investimenti annunciati nel DUP nei settori dei servizi sociali, della scuola, dello sport, delle politiche per la famiglia, della disabilità e della cultura. Il M5S chiede all’amministrazione di dettagliare gli interventi e le relative risorse economiche, sostenendo che l’unica voce realmente visibile sia quella delle manifestazioni cittadine, definite “sagre” costate circa un milione di euro, a fronte di edizioni precedenti che, secondo il movimento, avrebbero richiesto risorse sensibilmente inferiori.

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Infine, il comunicato affronta anche il tema del confronto politico. Il Movimento 5 Stelle respinge le recenti critiche rivolte all’opposizione per l’assenza dai banchi del Consiglio comunale, ricordando quelli che definisce cinque anni di scarsa apertura al dialogo. “Il confronto – sostiene il movimento – non si invoca a fine mandato, ma si costruisce ogni giorno”.

La conclusione del comunicato è netta: per il Movimento 5 Stelle il problema dell’amministrazione non sarebbe la mancanza di fondi, ma l’assenza di idee e di una programmazione capace di trasformare le risorse disponibili in opere e servizi concreti per la cittadinanza.

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