Grottaferrata | Mazza replica a Garavini: “Rispondere ai fatti, non alle persone”
GROTTAFERRATA (attualità) – L’ez consugiliere: “Una precisazione sulle responsabilità politiche, sul Piano Antenne e sulle ragioni della conclusione anticipata della consiliatura”
ilmamilio.it – nota stampa
Caro Massimo,
ho letto con attenzione il tuo intervento e devo rilevare che, più che rispondere ai contenuti della mia lettera alla Consulta dei Comitati di Quartiere, hai preferito concentrare il confronto sulla mia persona, attribuendomi la responsabilità della conclusione anticipata della consiliatura.
Ritengo quindi opportuno chiarire alcuni aspetti.

Nella mia risposta alla Consulta non ho cercato di sottrarmi alle responsabilità politiche del ruolo che ho ricoperto. Ho semplicemente ricostruito i fatti sulla base degli atti amministrativi e istituzionali, distinguendo – come impone il nostro ordinamento – tra il ruolo di indirizzo e controllo del Consiglio Comunale e quello di gestione, che compete agli uffici.
Per questo motivo non condivido l’affermazione secondo cui le mie osservazioni rappresenterebbero una valutazione formulata soltanto a posteriori.
Quando il Piano Antenne fu approvato, il 23 febbraio 2024, ero Consigliere Comunale di minoranza. Insieme agli altri consiglieri di opposizione presentai un emendamento per migliorarne i contenuti, che fu respinto dalla maggioranza. Per questa ragione non votai il Piano nella sua versione definitiva.

Successivamente, rientrato nella maggioranza, non mi sono mai sottratto alle responsabilità politiche derivanti dalla gestione di quel Piano, pur non avendolo approvato. Durante il mandato ho continuato a segnalare criticità amministrative, a proporre soluzioni e, anche dopo la conclusione della legislatura, ho formalmente richiamato l’attenzione sulla gestione del contenzioso relativo agli impianti di telefonia e sulle conseguenze economiche derivanti dalla soccombenza del Comune.
Non posso quindi accettare l’idea che oggi parli di vicende sulle quali sarei rimasto in silenzio. Chi ha seguito l’attività del Consiglio sa bene che le questioni da me sollevate sono state affrontate quando ricoprivo ancora il mio incarico istituzionale.
Ancora meno condivido il tentativo di attribuirmi la responsabilità della conclusione anticipata della consiliatura.

La crisi politica non è nata da una mia decisione di interrompere il percorso amministrativo, ma dalla scelta del Sindaco di revocare la delega all’allora Assessore all’Urbanistica, Massimo Roncati. Quella decisione ha inevitabilmente determinato il venir meno del rapporto fiduciario anche nei confronti del sottoscritto e, di conseguenza, la mia collocazione al di fuori della maggioranza consiliare. Si è trattato dell’effetto naturale di una scelta politica assunta dal Sindaco, non di una mia iniziativa volta a far cessare anticipatamente l’esperienza amministrativa.
Ho sempre svolto il mio mandato con lealtà istituzionale, serietà e massimo impegno nell’interesse esclusivo del Comune, anche quando ciò mi ha portato a rappresentare criticità amministrative o posizioni non sempre coincidenti con quelle della maggioranza. Evidentemente, in quella fase politica, tale atteggiamento non è stato ritenuto compatibile con il rapporto fiduciario richiesto all’interno della coalizione di governo.
Infine, permettimi una considerazione.
Quando intervengo su questioni amministrative lo faccio dopo aver studiato gli atti e i documenti, perché ritengo che il confronto pubblico debba fondarsi sui fatti e non sulle ricostruzioni politiche. Per questo motivo considero poco utile spostare continuamente il dibattito sulle responsabilità personali, evitando invece di confrontarsi nel merito delle questioni sollevate.
Resto convinto che i cittadini meritino un confronto serio, basato sui documenti, sulle decisioni assunte e sul rispetto reciproco. Solo così si può contribuire realmente alla tutela dell’interesse pubblico.
Un cordiale saluto.
Michele Mazza
già Consigliere Comunale di Grottaferrata

