Genzano | FederLUS riunisce il Credito Cooperativo, focus sul futuro delle BCC in Europa
GENZANO DI ROMA (attualità) – Al centro del confronto il ruolo delle banche cooperative, la semplificazione normativa e le prospettive del Credito Cooperativo in Italia e in Europa
ilmamilio.it – nota stampa
Si è conclusa con grande partecipazione l’Assemblea annuale della Federazione Lazio Umbria Sardegna delle Banche di Credito Cooperativo (FederLUS), ospitata quest’anno presso la sede della Banca Colli Albani e Nettuno Credito Cooperativo a Genzano di Roma.

L’appuntamento ha rappresentato un importante momento di confronto per il sistema del Credito Cooperativo dell’Italia centrale, confermando il ruolo delle Banche di Credito Cooperativo quali protagoniste dello sviluppo economico e sociale dei territori e interlocutori qualificati nel dibattito sul futuro del sistema bancario europeo.

La mattinata si è aperta con la sessione privata dell’Assemblea, riservata ai rappresentanti delle BCC associate, seguita dal convegno pubblico “Il ruolo delle banche cooperative nel mondo – Focus sull’Europa ed esigenze di proporzionalità e semplificazione del quadro normativo bancario”, che ha richiamato esponenti del mondo bancario, istituzionale, accademico e imprenditoriale.

Ad aprire i lavori sono stati il Presidente di FederLUS, Maurizio Longhi, il Presidente della Banca Colli Albani e Nettuno Credito Cooperativo, Maurizio Capogrossi, e il Sindaco di Genzano di Roma, Rocco Fabio Papalia, che hanno sottolineato il valore dell’iniziativa e l’importanza di ospitare un appuntamento di tale rilievo in un territorio da sempre espressione dei principi della cooperazione e della mutualità.

«Siamo orgogliosi di aver ospitato nella nostra sede l’Assemblea annuale della FederLUS, un appuntamento di grande valore per tutto il movimento del Credito Cooperativo», ha dichiarato Maurizio Capogrossi, Presidente della BCC Colli Albani e Nettuno. «Desidero innanzitutto complimentarmi con la Federazione per la scelta di rendere questa Assemblea un appuntamento itinerante tra le BCC associate: una decisione che interpreta pienamente i valori della cooperazione e della mutualità, consentendo alla Federazione di essere sempre più espressione concreta dei territori e delle comunità che rappresenta. Rivolgo sin da ora un sentito ringraziamento ai relatori che, ne sono certo, offriranno contributi di grande spessore e autorevolezza, contribuendo ad alimentare una riflessione approfondita sui temi decisivi per il futuro del nostro sistema. Un pensiero particolarmente affettuoso va al professor Gianni Nicolini, la cui famiglia è da sempre legata ai valori del Credito Cooperativo e alla nostra realtà sin dai tempi della BCC San Barnaba di Marino. Sono convinto che dagli interventi e dal dibattito emergeranno spunti preziosi per affrontare con visione e consapevolezza le sfide che attendono il settore, confermando il ruolo centrale delle banche cooperative nello sviluppo delle comunità locali e dell’economia reale».

Dopo i saluti istituzionali, il convegno è entrato nel vivo con gli interventi dei relatori chiamati ad approfondire il ruolo e le prospettive del Credito Cooperativo nel contesto nazionale ed europeo.
Il primo a salire sul palco è stato il professor Gianni Nicolini, Ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, che ha proposto una lettura comparata dei modelli di credito cooperativo in Italia, Europa e Stati Uniti, evidenziandone punti di forza, peculiarità e prospettive di evoluzione.
A seguire, Guido Borgato, Addetto finanziario presso la Rappresentanza Permanente dell’Italia presso l’Unione Europea, ha illustrato gli sviluppi del quadro normativo europeo e le priorità sostenute dall’Italia nell’ambito del prossimo pacchetto di riforme bancarie, soffermandosi sulla necessità di una regolamentazione maggiormente proporzionata alle caratteristiche delle banche cooperative.
A concludere il convegno è stato Sergio Gatti, Direttore Generale di Federcasse, che con il suo intervento “Less is More” ha rilanciato la necessità di un sistema normativo più semplice, equilibrato e coerente con la specificità del Credito Cooperativo, quale condizione indispensabile per rafforzarne la competitività e continuare a sostenere famiglie, imprese e comunità locali.
Dal confronto è emersa con forza una convinzione condivisa: il modello cooperativo continua a rappresentare una risorsa strategica per i territori e un elemento di stabilità per il sistema bancario europeo, capace di coniugare solidità, innovazione e attenzione alle persone.
L’ampia partecipazione e l’elevato livello degli interventi hanno confermato la validità della scelta di rendere l’Assemblea FederLUS un appuntamento itinerante tra le Banche associate, valorizzando di volta in volta le realtà che operano quotidianamente al servizio delle rispettive comunità.
Per la Banca Colli Albani e Nettuno Credito Cooperativo, aver ospitato l’edizione 2026 dell’Assemblea FederLUS rappresenta un motivo di particolare soddisfazione e un significativo riconoscimento dell’impegno quotidianamente profuso a favore dello sviluppo del territorio e della cooperazione.
