Frascati | Altro taglio del nastro per la sindaca. Per lo spostamento della farmacia…

FRASCATI (attualità) – Il negozio medico-sanitario di “Villa Muti” ha riaperto nei nuovi locali di via Vittorio Veneto. Occasione imperdibile per ricordare di quando il Comune aveva ancora i suoi gioielli di famiglia

In attesa di conoscere i nomi dei suoi sfidanti nella tornata elettorale della primavera 2027, in attesa di capire a chi altro ampliare il campo “largo” che finora è riuscito ad avvicinare anche insospettabili e coriacei ex avversari politici, in attesa (i cittadini) di sapere se e come quanto sarà realizzata l’attesissima rotatoria della via Tuscolana a Vermicino (quella del semaforo delle multe), la sindaca di Frascati prosegue nella sua incessante opera di tagliatrice di nastri.

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Uno degli ultimi nastro tagliati in ordine di tempo (non sappiamo se l’ultimo, perché ce ne potrebbero essere stati altri, ovviamente, nel mentre) è stato, sabato mattina, quello per l’inaugurazione della “nuova” farmacia “comunale” di Villa Muti che, come noto, ha lasciato il quartiere dal quale trae il suo nome e si è trasferita nei locali di via Vittorio Veneto che negli anni, tra gli altri, ospitarono un autosalone Alfa Romeo e, più di recente, la filiale frascatana di Intesa San Paolo.

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L’occasione è stata, per la sindaca ed il manipolo di amministratori presenti all’evento con tanto di palloncini, quella di ricordare ancora una volta di quando il Comune di Frascati possedeva ancora i propri gioielli di famiglia. Di quando insomma, pur attraverso l’Azienda speciale, Palazzo Marconi gestiva in casa le 2 farmacie comunali (anche quella di Vermicino di recente ha cambiato sede) e soprattutto la sosta tariffata.

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Questo – si ricorderà – sino a quando proprio per rimpinguare le esangue casse pubbliche qualche illuminato amministratore tuscolano pensò bene di cedere in concessione gli unici due servizi in carico alla Azienda speciale in grado di portare contanti in Municipio.

Questa Amministrazione comunale, tra le più invisibili che i frascatani ricordino, senz’altro non potrà non passare alla storia tuscolana come l’Amministrazione dei tagli dei nastri. Oltre che a quella delle multe.

Altro non ci risulta sia destinato agli archivi.

Colline (3)

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