Ciampino | Diritti in Comune: “ASP ancora in difficoltà, preoccupano i conti e il futuro dell’azienda”
CIAMPINO (politica) – Nel mirino la sostenibilità economica dell’azienda, il ricorso ai contratti di solidarietà e le prospettive future della partecipata comunale
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La situazione economica e patrimoniale di ASP S.p.A., la società partecipata del Comune di Ciampino, torna al centro del confronto politico. A intervenire è il movimento Diritti in Comune, che dopo il Consiglio comunale svoltosi ieri ha espresso forti preoccupazioni sullo stato di salute dell’azienda e sulle prospettive future.

Secondo quanto evidenziato dal gruppo politico, il dibattito in aula ha consentito di affrontare, dopo oltre un anno, il tema della partecipata comunale, che continuerebbe a presentare significative criticità finanziarie e patrimoniali.

«ASP si conferma un’azienda con forti difficoltà economiche, ancora fortemente indebitata e non in grado di generare flussi di cassa tali da consentirne l’autofinanziamento senza dipendere dalle casse comunali», afferma Diritti in Comune.

Nel mirino del movimento finisce il bilancio d’esercizio 2025, chiuso con un utile di 7.663 euro a fronte di un valore della produzione superiore ai 22 milioni di euro.

Un risultato che, secondo Diritti in Comune, evidenzierebbe tutte le fragilità dell’azienda.
«Si tratta di un utile estremamente ridotto – sottolineano – che sarebbe diventato un passivo senza l’attivazione dei contratti di solidarietà dei lavoratori, che ancora una volta hanno contribuito a evitare un risultato negativo».
Il gruppo ricorda come negli anni passati fossero stati presentati due piani industriali che prevedevano il rilancio della società attraverso il potenziamento delle farmacie comunali e l’affidamento di nuovi servizi territoriali da parte del Comune.
Per Diritti in Comune, i numeri del bilancio dimostrerebbero che quelle prospettive non si sono concretizzate.
«Avevamo già evidenziato come quei piani fossero caratterizzati da un ottimismo ingiustificato. Oggi il bilancio certifica che il risultato positivo deriva principalmente dai sacrifici dei lavoratori e delle lavoratrici che hanno affrontato i contratti di solidarietà».
Secondo il movimento, ai dipendenti sarebbe stato inoltre richiesto un ulteriore sforzo a seguito dell’assegnazione di nuovi servizi senza un corrispondente incremento del personale.
Diritti in Comune esprime anche forti perplessità sulle prospettive future della partecipata, richiamando il ricorso periodico, negli ultimi quindici anni, a strumenti come le ricapitalizzazioni, le esternalizzazioni e la riduzione del costo del lavoro.
«La ciclicità con cui si è intervenuti sul capitale aziendale e sui costi del personale ci preoccupa profondamente. Così come desta preoccupazione l’opacità che continua a caratterizzare le scelte strategiche per il risanamento dell’azienda».
Nella nota non manca una critica all’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Emanuela Colella e al Partito Democratico.
Secondo Diritti in Comune, la gestione delle partecipate continuerebbe a seguire uno schema consolidato che non sarebbe riuscito a risolvere in modo strutturale le difficoltà dell’azienda.
«Le modalità con cui si sta affrontando il risanamento di ASP ripropongono dinamiche già viste negli ultimi vent’anni. La domanda che ci poniamo è semplice: saranno ancora una volta i cittadini e le cittadine a pagare il prezzo di queste scelte?».
La situazione di ASP resta dunque uno dei temi più delicati per il futuro amministrativo di Ciampino, considerando il ruolo strategico che la società continua a svolgere nell’erogazione di servizi pubblici sul territorio.

