Cerveteri | Unione dei Valori: “Il nuovo TPL non lasci isolate le frazioni”

CERVETERI (politica) – Il movimento chiede più collegamenti per le frazioni, servizi a chiamata, hub di interscambio e un confronto permanente con Regione ed Enti competenti per evitare l’isolamento delle periferie

La riforma regionale del Trasporto Pubblico Locale e l’istituzione della nuova Unità di Rete “Tirreno Nord” accendono il dibattito politico a Cerveteri. A intervenire è il movimento civico Unione dei Valori (UdV), che esprime forte preoccupazione per le possibili ricadute sui collegamenti tra il capoluogo e le numerose frazioni del territorio.

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Secondo UdV, il rischio concreto è che la nuova organizzazione del servizio possa tradursi in un ulteriore indebolimento della mobilità locale, penalizzando soprattutto i residenti delle aree più periferiche.

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«Cerveteri è un territorio molto esteso – spiegano dal movimento – dove la mobilità rappresenta un diritto essenziale per lavoratori, studenti, anziani e per tutti coloro che quotidianamente si spostano per esigenze personali e professionali. Per questo motivo ogni riduzione o criticità nei collegamenti rischia di avere conseguenze significative sulla qualità della vita dei cittadini».

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Nel mirino di Unione dei Valori finisce anche l’atteggiamento dell’Amministrazione comunale, che in più occasioni avrebbe evidenziato i limitati margini di intervento rispetto alle decisioni assunte a livello regionale.

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Una posizione che il movimento civico considera insufficiente.

«La rassegnazione non può essere una strategia di governo – affermano da UdV –. Dire che non si può fare nulla o limitarsi al minimo indispensabile significa rinunciare al proprio ruolo di rappresentanza e tutela della comunità».

Secondo il movimento, le difficoltà legate al trasporto pubblico si inseriscono inoltre in un quadro già complesso, caratterizzato da criticità storiche che interessano il territorio, tra cui problemi infrastrutturali e le ricorrenti difficoltà legate all’approvvigionamento idrico.

Per affrontare il problema, UdV propone un cambio di approccio fondato su tre direttrici principali.

La prima riguarda l’introduzione di un servizio di trasporto pubblico a chiamata (On-Demand), destinato alle frazioni più isolate e alle fasce orarie meno coperte dal servizio ordinario, con l’obiettivo di garantire spostamenti più efficienti e sostenibili.

La seconda proposta prevede la realizzazione di hub di interscambio e mobilità integrata, capaci di collegare in maniera più efficace le frazioni con il centro urbano, le stazioni ferroviarie e i principali nodi del trasporto pubblico.

Infine, il movimento chiede l’istituzione di un tavolo permanente di concertazione tra Comune, Regione ed Ente d’Ambito, finalizzato a rivedere i livelli minimi di servizio e i chilometraggi garantiti sul territorio.

Per Unione dei Valori la questione non riguarda esclusivamente i trasporti, ma il diritto dei cittadini a vivere pienamente il proprio territorio.

«Cerveteri non è soltanto il suo centro storico – sottolinea il movimento –. È una realtà composta da tante frazioni che contribuiscono ogni giorno alla vita della comunità. Nessuno deve sentirsi un cittadino di serie B».

Da qui l’impegno annunciato da UdV a continuare a monitorare gli sviluppi della riforma del Trasporto Pubblico Locale e a promuovere proposte volte a garantire collegamenti efficienti e adeguati per tutte le aree del territorio comunale.

Colline (1)

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