Castelli Romani, De Santis: “La candidatura a Capitale della Cultura 2029 è un’opportunità per tutto il territorio”
ROCCA DI PAPA (politica) – Il consigliere comunale di Rocca di Papa sottolinea il valore della visione condivisa tra i comuni castellani e ringrazia il Consorzio Sistema Castelli Romani per il progetto che punta a superare i campanilismi.
ilmamilio.it
La candidatura dei Castelli Romani a Capitale Italiana della Cultura 2029 rappresenta “non soltanto una bella notizia, ma una grande opportunità” per l’intero territorio. Ne è convinto il consigliere comunale di Rocca di Papa, Francesco De Santis, che affida a una riflessione il proprio sostegno al percorso avviato dal Consorzio Sistema Castelli Romani.

Nel suo intervento, De Santis ricorda come chi è nato e cresciuto ai Castelli Romani abbia sempre vissuto il territorio come un’unica comunità, al di là dei confini amministrativi. Un’identità condivisa costruita nel tempo, tra gli spostamenti quotidiani da un comune all’altro e una rete di relazioni che ha sempre unito le diverse realtà castellane.
Secondo il consigliere, proprio questa identità comune rappresenta il punto di forza della candidatura, che può diventare l’occasione per mettere in rete le eccellenze del territorio e trasformare la cultura in un motore di sviluppo economico, turistico e sociale.

Nel suo messaggio, De Santis dedica anche un passaggio a Rocca di Papa, definendola uno dei luoghi simbolo dei Castelli Romani grazie a siti di grande valore come Monte Cavo, la Fortezza, il Vivaro, i boschi e i panorami che si affacciano su Roma e sui laghi. Un patrimonio che, osserva, potrebbe acquisire ancora maggiore valore se inserito all’interno di una strategia condivisa tra tutti i comuni.
Il consigliere ha quindi rivolto un ringraziamento a Giuseppe De Righi, presidente del Consorzio Sistema Castelli Romani, e a Giacomo Tortorici, direttore generale, per aver promosso un progetto capace di andare oltre i campanilismi e di costruire una candidatura che coinvolge l’intero comprensorio.
Pur senza sbilanciarsi sull’esito finale della selezione, De Santis evidenzia come il percorso avviato rappresenti già un risultato importante, perché può favorire una maggiore collaborazione tra le amministrazioni e offrire ai Castelli Romani una visione condivisa per il futuro.
“Per chi è un inguaribile provinciale – conclude il consigliere – i Castelli Romani non sono semplicemente un luogo sulla mappa, ma quel posto chiamato casa.”


