Barbero racconta un San Francesco santo scomodo ed incanta il Circo Massimo
ROMA (cultura) – Lo storico sul palco estivo del Teatro dell’Opera davanti a 6mila spettatori negli 800 anni dalla morte del povero di Assisi
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Una serata magica quella di lunedì scorso: Alessandro Barbero, celebre storico e fine divulgatore, ha incantato i 6mila degli spalti allestiti al Circo Massimo nella suggestiva versione estiva del Teatro dell’Opera raccontando il “suo” San Francesco.

Autore di un testo dal quale Barbero ha attinto per intrattenere i suoi spettatori, lo storico torinese ha ripercorso le fortune del “povero di Assisi”, un santo definito scomodo non tanto per una Chiesa che nella sua proposta di fede ha trovato un favorevole alleato lungo la strada della redenzione, quanto per i suoi stessi seguaci.

“Scomodo – ha spiegato Barbero – sostanzialmente perché inarrivabile e impegnativo anche per chi con lui aveva condiviso il cammino. Un Francesco rigidissimo nella povertà e nell’assoluta rinuncia ad ogni forma di proprietà ma che allo stesso modo è stato in grado di mettere in piedi, in pochi anni, una vera e propria azienda multinazionale che ha iniziato a produrre non solo fede ma anche risorse materiali”.

A Barbero non manca mai la verve narrativa, non manca l’entusiasmo di raccontare storia e storie, soffermandosi a volte sui piccoli aneddoti o suoi risvolti meno evidenti di vicende di contro molto conosciute.
Stavolta però a Barbero vogliamo dare una piccola tirata d’orecchie per aver mancato il “colpo del ko”, per aver quasi voluto procedere – in un finale che ha visto il particolare rapporto tra Francesco e Chiara al centro della discussione – col freno a mano tirato. Ed è stato un peccato perché in seimila pendevano dalle sue labbra.

Nonostante questo il Francesco “di” Barbero è un uomo di viscerale umanità, zeppo di una santità precocemente riconosciutagli ma anche delle mille contraddizioni di un frate che nel rinunciare alle ricchezze della famiglia, nell’abbracciare una povertà assoluta ha stravolto una Chiesa che si approcciava a vivere anni complessi.
Alessandro Barbero – impegnato sul palco che il 20 luglio ospiterà Edoardo Bennato ed il 27 Patty Smith – ce lo teniamo e coccoliamo dunque così. Perché di gente come lui, soprattutto in questi anni di interpretazioni complesse, ne servirebbe a vagoni.


