Ariccia | Il Partito Democratico: “Bocciati tutti i nostri 10 emendamenti al regolamento TARIP”

ARICCIA (politica) – Il PD critica la bocciatura dei dieci emendamenti al regolamento TARIP e contesta la gestione del servizio rifiuti, del bilancio e delle scelte sul patrimonio comunale

Il Partito Democratico di Ariccia critica l’atteggiamento della maggioranza emerso nell’ultimo Consiglio comunale, nel quale sono stati respinti tutti i dieci emendamenti presentati dal gruppo consiliare al regolamento TARIP.

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“Abbiamo presentato proposte concrete per rendere il sistema tariffario più equo, rafforzare le tutele per le fasce più deboli e garantire un maggiore principio di proporzionalità tra le tariffe pagate dai cittadini e i servizi effettivamente ricevuti. Tutti gli emendamenti sono stati bocciati senza alcun confronto nel merito”, dichiara Giorgia La Leggia, consigliera comunale e segretaria del Circolo PD di Ariccia.

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Nel corso del dibattito il Partito Democratico ha inoltre evidenziato le principali criticità del servizio di igiene urbana, soffermandosi sul mancato funzionamento delle mini isole ecologiche, sull’assenza di un adeguato sistema di videosorveglianza per contrastare gli abbandoni dei rifiuti e sulla necessità di migliorare qualità ed efficienza del servizio.

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La discussione si è poi estesa agli atti di bilancio e di programmazione economica. Il PD ha espresso voto contrario, denunciando l’assenza di una visione strategica per la città e criticando la scelta dell’Amministrazione di continuare a ricorrere alla dismissione del patrimonio comunale, con la vendita di beni come la Casina del Ministro e l’affidamento ai privati della gestione di parcheggi pubblici, invece di valorizzare il patrimonio dell’Ente e programmare investimenti per il futuro.

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“Continueremo a svolgere un’opposizione seria, competente e propositiva, avanzando soluzioni nell’interesse dei cittadini. Ariccia ha bisogno di un’Amministrazione capace di ascoltare, confrontarsi e costruire una prospettiva di sviluppo condivisa, non di respingere sistematicamente ogni proposta dell’opposizione”.

Colline (1)

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