Viaggio estivo in Svizzera: non solo sci
ROMA (brevi) – La Svizzera non è solo sci e sport montani ma è una valida meta anche d’estate con festival e vette ricche di vegetazione tutte da esplorare
La Svizzera è spesso associata ai mesi invernali, con scenari da sci, valichi innevati e rifugi dove mangiare fonduta in alta quota. In realtà, però, dà il meglio di sé anche in estate, tra luglio e agosto. Le montagne restano imponenti ma diventano più verdi, e con le strade libere dal ghiaccio sono facilmente accessibili anche in auto.
Cosa offre la Svizzera in estate
Le Alpi svizzere d’estate non sono solo scenari da cartolina: i sentieri in quota aprono da fine giugno e molte funivie funzionano tutto l’anno. Si possono raggiungere i 3.000 metri senza ramponi e lo Jungfraujoch, conosciuto come il “Tetto d’Europa” a 3.454 metri, è raggiungibile in treno da Interlaken anche in agosto.
Lassù la neve rimane tutto l’anno, l’aria è rarefatta e la vista sul Ghiacciaio dell’Aletsch, il più lungo delle Alpi, non ha paragoni. Se preferisci le quote più basse, i laghi diventano l’attrazione principale: il Lago di Ginevra, il Lago dei Quattro Cantoni e il Lago di Thun offrono possibilità di nuoto, gite in barca e pittoresche cittadine lacustri tutte da scoprire.
Lugano, nel canton Ticino di lingua italiana, si trova all’incrocio tra l’ordine svizzero e l’atmosfera mediterranea, un luogo che potrebbe sembrare stranamente familiare a chi viene dal Lazio. Berna, la capitale federale, è compatta e percorribile a piedi, con un centro medievale che l’UNESCO ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità. Zurigo combina un centro storico ben conservato con un vivace lungofiume lungo il Limmat, mentre Basilea, al confine con Francia e Germania, è celebre per Art Basel, la fiera d’arte che si tiene ogni anno a giugno.
Non solo escursionismo: attività all’aperto
La Svizzera estiva è anche meta per ciclismo, parapendio e attività fluviali da praticare sulle Cascate del Reno vicino a Sciaffusa. Queste sono le più grandi d’Europa per volume d’acqua, un vero e proprio spettacolo che tutta la famiglia può godersi da una barca.
Il parapendio da Interlaken è ben organizzato e si può fare in tandem senza avere alcuna previa esperienza mentre se sei alla ricerca di un ritmo più lento, i pedalò sul Lago dei Quattro Cantoni o una pedalata tranquilla lungo l’Aare tra Thun e Berna ti garantiscono un percorso piacevole.
Viaggio in auto: note pratiche
Partendo dai Castelli Romani, il percorso più diretto passa per il tunnel del Monte Bianco o per il tunnel del Fréjus, a seconda che tu voglia entrare in Svizzera da Ginevra o puntare verso nord est in direzione Zurigo. In ogni caso, una volta in territorio svizzero, serve la vignetta autostradale: un adesivo che costa 40 franchi svizzeri (circa 43,41 euro) e vale per tutto l’anno solare.
Circolare sulle autostrade svizzere senza vignetta comporta una multa quindi assicurati di acquistarla al confine, nei distributori appena prima dell’ingresso in Svizzera o, se preferisci, in anticipo online.
Resta online senza spendere troppo
La Svizzera non fa parte dell’Unione Europea, il che significa che le norme dell’Unione Europea sul roaming, ovvero quelle che permettono agli italiani di usare il proprio piano telefonico nella maggior parte d’Europa senza sovraccosti, qui non si applicano.
Il roaming in Svizzera può costare molto di più rispetto a un paese UE, quindi vale la pena controllare le tariffe del tuo operatore prima della partenza oppure trovare un’alternativa: alcuni operatori italiani propongono pacchetti aggiuntivi specifici per i paesi extra-UE, altri offrono piani internazionali con un tetto di costo giornaliero. La soluzione potrebbe essere l’acquisto di una eSIM: si compra online e puoi attivarla da smartphone senza dover sostituire fisicamente la tua SIM, una vera e propria comodità quando ti trovi all’estero.
Una vacanza alternativa
La Svizzera d’estate non è la stessa destinazione di febbraio: le folle degli impianti sciistici sono scomparse, il paesaggio è aperto e verde e il Paese si muove a un ritmo più rilassato. Dai Castelli Romani la distanza è realistica per un viaggio in auto: lunga, ma non esagerata. Con la vignetta in regola, una soluzione per la connettività mobile e un itinerario che preveda almeno un lago e una città, si tratta di un viaggio che vale la pena compiere a prescindere dai chilometri percorsi.
