Grottaferrata | La delibera aiuole da 250 mila euro dell’ex Giunta entra in vigore: il rammarico di chi curava gli spazi gratis
GROTTAFERRATA (politica) – In città dibattito sui costi dell’operazione, ritenuti esagerati dalle ex forze di minoranza
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A Grottaferrata la delibera approvata dall’ex Giunta Di Bernardo nel dicembre del 2025 per la riorganizzazione delle aiuole comunali, dal valore complessivo di circa 250 mila euro, inizia a produrre i primi effetti. Tra le conseguenze immediate del nuovo piano di gestione del verde pubblico c’è infatti la cessazione della manutenzione gratuita da parte di alcuni soggetti privati che, negli anni, avevano curato diverse aree verdi cittadine senza alcun costo per le casse comunali.
Tra i casi più significativi c’è quello delle aiuole situate su Squarciarelli, di cui si occupava un vivaio, e sul Corso del Popolo, davanti alla nota attività “Fondi”. Il locale ha reso noto tramite social di aver ricevuto una comunicazione dal Comune con la quale viene sollevata dalla custodia e dalla manutenzione dell’area, attività che per anni era stata svolta interamente con risorse private.

Nel comunicato diffuso alla cittadinanza, l’azienda ha ricordato come il decoro delle aiuole sia stato garantito attraverso investimenti diretti per il taglio dell’erba, la manutenzione ordinaria e l’acquisto di fiori, piante e palme, con l’obiettivo di contribuire alla valorizzazione di uno degli spazi più frequentati del centro cittadino.
Secondo quanto evidenziato dalla stessa attività commerciale, molti cittadini nel corso degli anni avrebbero attribuito al Comune la cura dell’area, mentre il mantenimento sarebbe stato assicurato esclusivamente dall’impegno privato. Pur prendendo atto della decisione dell’amministrazione, i titolari hanno espresso rammarico per la conclusione di un’attività portata avanti “con passione, senso civico e spirito di collaborazione”. Nei prossimi giorni saranno inoltre rimossi gli elementi ornamentali e le piante acquistati e collocati dalla proprietà nel corso del tempo.
La vicenda si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione delle aree verdi approvato dalla Giunta comunale l’11 dicembre 2025 con la delibera relativa agli “Interventi di Riqualificazione aiuole/aree a verde comunali”. Il piano prevede il rifacimento complessivo di 15 aiuole distribuite sul territorio comunale e suddivise in due lotti funzionali: il primo dedicato alle opere edili e impiantistiche, il secondo agli interventi sulla vegetazione.

L’obiettivo dichiarato nel provvedimento è quello di migliorare il decoro urbano e la qualità ambientale attraverso la riqualificazione delle aree verdi pubbliche. La delibera introduce inoltre la possibilità di installare spazi pubblicitari all’interno delle aiuole, purché compatibili con il contesto urbano, e conferma la facoltà di affidare la manutenzione del verde a soggetti privati, come previsto dal Regolamento del Verde Comunale approvato nel 2024.
Tra le zone interessate dagli interventi figurano Corso del Popolo, Piazza Cavour, Viale Vittorio Veneto, Piazza Vittime del Fascismo, Via Quattrucci, Castel de’ Paolis e diversi punti strategici lungo Via Anagnina, compresi gli incroci con Viale San Nilo e Viale San Bartolomeo.
Il quadro economico approvato dall’amministrazione prevede uno stanziamento di 150 mila euro per il Lotto 1, relativo alle opere edili, agli impianti tecnici, alle lavorazioni preliminari e alla cartellonistica, e 100 mila euro per il Lotto 2 dedicato agli interventi sulla vegetazione.
Proprio l’entità della spesa sta alimentando un acceso dibattito politico e amministrativo. Cittadini e rappresentanti locali si interrogano sulla reale priorità degli interventi in alcune aree già considerate decorose e ben mantenute.
Nel frattempo alcune forze politiche starebbero valutando la possibilità di chiedere un incontro con il commissario o di presentare osservazioni formali prima dell’apertura dei cantieri, nel tentativo di individuare soluzioni condivise e limitare eventuali criticità per residenti e commercianti.
La vicenda riaccende così il confronto sul futuro della gestione del verde pubblico a Grottaferrata e sul ruolo che, fino ad oggi, hanno svolto i privati nel garantire gratuitamente la manutenzione di numerose aree cittadine.


