“Frascati è praticamente fuori dal dissesto, missione compiuta. Adesso tocca alla politica…”. Parola di Dario De Santis

FRASCATI (amministrativa) – L’assessore al Bilancio tuscolano annuncia la fine dei lavori avviati nel 2021. “Abbiamo fatto tanto tra molte difficoltà, adesso bisogna essere virtuosi. Temo però che logiche diverse dallo spirito di squadra stiano portando altrove. Il mio futuro? Osservo”

di Marco Caroni

Frascati è praticamente fuori dal dissesto finanziario nel quale era stata fatta precipitare nel 2021 da una serie di Amministrazioni comunali che avevano avuto maggior cura per gli aspetti politici del loro mandato che per quelli prettamente amministrativi.

A spiegarlo bene è l’assessore al Bilancio Dario De Santis, chiamato nel 2021 a far parte della Giunta comunale da tecnico, esperto nella gestione amministrativa degli enti pubblici.

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“Siamo partiti con tante difficoltà nel 2021, la situazione era nota a tutti ma oggi possiamo dire di esserne praticamente fuori. Abbiamo approvato un Previsionale 2026 che traccia molti aspetti meno vincolati rispetto a quello che abbiamo vissuto in questi anni. Quello che andava fatto è stato fatto, anche grazie ad una serie di parametri positivi e di situazioni favorevoli che si sono combinate. Siamo Partiti da disavanzo 59 milioni di euro: quest’anno il Rendiconto di gestione presenta ancora un disavanzo di 5 milioni di euro, ma si tratta di un valore fittizio ma solo perché andava esposto fondo anticipo liquidità in misura intera (parliamo di 17 milioni da restituire in 30 anni). Questo significa, in poche parole, che il rossimo anno andremo in avanzo di 15 milioni. Si tratta parzialmente di fondi che sono vincolati ad una serie di cose, ma il 50% è libero e possiamo applicarlo come si vorrà”.

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Un quadro che dunque cambia rispetto a quanto visto finora.

“Tecnicamente – prosegue l’assessore – il Comune uscirà dal dissesto a fine 2026, ma siamo di fatto fuori perché la commissione straordinaria di liquidazione ha già finito il proprio lavoro. La massa attiva ormai copre i residui vari”.

“Ora però – avverte De Santis – inizia la vera partita, perché il compito di amministrare con oculatezza è della politica. Ed è un momento complicato, bisognerà fare attenzione a non fare troppa spesa corrente: poca spesa in investimenti, mancata prudenza in accantonamento fondi, mancata riscossione e incapacità di resa efficiente Azienda speciale hanno portato al dissesto degli anni passati. Bisognerà essere particolarmente virtuosi. Spero che la lezione sia servita”.

E’ una speranza ben riposta quella di De Santis?

L’assessore prosegue. “Nell’ultimo Consiglio comunale di martedì scorso, sono stati approvati 9 punti di Bilancio: tra questi c’è la ricontrattualizzazione con la Azienda speciale con ridefinizione dei disciplinari e con l’applicazione del regolamento del controllo analogo”.

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Proprio l’Azienda speciale, la famosa ex STS, c’ tanto da fare. “Dobbiamo essere bravi a rendere l’azienda più efficiente nella riscossione dell’evasione. Oggi viene recuperato solo il 30% del riscuotibile di quanto non versato (il 70% dei contribuenti è comunque in regola), ma ci sono evasori totali che sono ancora invisibili come quelli che non dichiarano attività o tassazioni varie. Abbiamo approvato anche la cosiddetta rottamazione quinques che dovrebbe consentire di recuperare un’altra fetta di tributi mai riscossi”.

E sul famoso semaforo delle multe della Tuscolana? “A Bilancio nel 2026 per le infrazioni stradali ci sono 1,9milioni di euro ma è importante notare che si tratta di risorse vincolate ad essere reinvestite in determinati settori. Quel semaforo è stata una scelta molto discussa in maggioranza, certamente severa”, dice De Santis.

Di Dario De Santis in questi giorni si è parlato molto in ambito politico. Le dimissioni dell’ex assessora alla Smart City Marianna Mercuri hanno fatto rumore in particolare per le dinamiche che le hanno provocate.

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“Nel 2021 – dice ancora l’assessore – mi sono “messo a fare i compiti” che mi erano stati chiesti e sinceramente all’epoca non mi sarei aspettato di trovare ad esprimermi al di fuori della mission amministrativa. Non ho mai rilasciato dichiarazioni “antisindaca” anche se su alcune azioni politiche avrei espresso altro parere. Il punto di forza dell’Amministrazione Sbardella è stato in questi anni complicati il collante umano. Oggi questo valore, lo spirito di squadra, sta venendo meno. Se si è chiesto passo indietro ad un assessore per il cosiddetto campo largo, una ragione politica, abbiamo sacrificato il motivo principale per cui l’Amministrazione è stata in piedi, si sta passando in logiche politiche piuttosto che di squadra. Temo si stia andando altrove. Questo atteggiamento, anche per quanto sopra detto, mi genera qualche bubbio ed alert, però non sono certo in condizione antagonista rispetta alla sindaca ma vedrò cosa accade. Al momento non ho ambizioni politiche né aspettative in atl senso, ma resto in osservazione e sto facendo alcune riflessioni”.

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