Grottaferrata | Psicologia e natura, un incontro sul benessere che nasce dal contatto con l’ambiente

GROTTAFERRATA (attualità) -Confronto alla Biblioteca “Bruno Martellotta”

Una riflessione approfondita sul rapporto tra natura e salute mentale, tra evidenze scientifiche, esperienze cliniche e nuove prospettive terapeutiche. È questo il tema al centro dell’incontro “Psicologia e natura: relazione tra natura e salute mentale”, che si è svolto questa mattina presso la sala polifunzionale della Biblioteca Comunale “Bruno Martellotta” di Grottaferrata.

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L’appuntamento, aperto alla cittadinanza, ha visto gli interventi della psicologa Diletta Casciotti e dello psicologo Rodolfo Mariotti, che hanno illustrato come il contatto con gli ambienti naturali possa rappresentare un importante fattore di protezione e promozione del benessere psicologico.

Ad aprire la riflessione è stato Rodolfo Mariotti, che ha evidenziato come la società contemporanea sia caratterizzata da una crescente iperstimolazione dovuta a schermi, rumori, ritmi accelerati e continui input sensoriali. Un contesto che contribuisce ad affollare la mente e ad aumentare i livelli di stress. In questo scenario, il contatto con la natura può favorire una percezione di calma e una riduzione del sovraccarico cognitivo, offrendo uno spazio di recupero e riequilibrio.

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Particolare attenzione è stata dedicata anche ai più giovani. Secondo Mariotti, le nuove generazioni stanno progressivamente perdendo il contatto diretto con gli ambienti naturali, una distanza che rischia di privare bambini e ragazzi di importanti occasioni di sviluppo emotivo, relazionale e sensoriale.

Diletta Casciotti ha invece approfondito il tema partendo da una riflessione personale maturata nel corso della propria esperienza professionale e successivamente supportata da una vasta letteratura scientifica. Al centro del suo intervento il concetto di biofilia, elaborato da Erich Fromm, che definisce l’innata tendenza dell’essere umano ad amare la vita e a ricercare una connessione con il mondo naturale.

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La psicologa ha illustrato numerosi studi che dimostrano come il contatto con la natura sia associato a una riduzione dei sintomi di ansia e depressione, a una minore affaticabilità cognitiva e a un generale miglioramento della qualità della vita. Un tema particolarmente rilevante in un’epoca in cui sempre più la popolazione mondiale vive in contesti urbani, ambienti nei quali, secondo diverse ricerche, l’incidenza di alcuni disturbi psicologici risulta più elevata.

Tra gli esempi presentati, la terapia forestale sviluppata in Giappone come strumento di medicina preventiva e le ricerche ospedaliere che hanno evidenziato tempi di recupero migliori nei pazienti che potevano osservare spazi verdi rispetto a quelli affacciati su contesti urbani privi di apertura.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche delle esperienze degli asili nel bosco e delle applicazioni della natura nei percorsi di cura rivolti a pazienti con disturbi psichiatrici, sottolineando il ruolo dell’ambiente come facilitatore del benessere e come possibile strumento di accesso alla relazione terapeutica.

Uno dei concetti più significativi emersi durante la mattinata è stato quello dell’integrazione tra natura e psicoterapia: il contesto naturale non sostituisce il terapeuta, ma può affiancarlo e sostenerlo, contribuendo a creare condizioni favorevoli all’ascolto, alla consapevolezza e al cambiamento.

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L’incontro ha inoltre evidenziato il crescente dialogo tra psicologia, neuroscienze e scienze ambientali, discipline che oggi convergono nel riconoscere il valore degli spazi naturali non soltanto come luoghi di svago, ma come risorse concrete per la prevenzione e la promozione della salute mentale.

Un confronto ricco di spunti che ha confermato come il legame tra essere umano e natura rappresenti una dimensione fondamentale del benessere individuale e collettivo, sempre più al centro dell’attenzione scientifica e professionale.

  Mariotti e Casciotti hanno infine ringraziato la Biblioteca comunale nella persona di Cinzia Silvagni e di tutto la staff, per il lavoro di supporto svolto nell’oirganizzazione del riuscito evento che ha sottolineato anche l’assenza della politica sul tema della salute mentale, assolutamente prioritario nella società contemporanea.

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