Dopamina e fame emotiva: perché il cervello ci spinge a mangiare anche senza fame

ROCCA DI PAPA (attualità) – Le dichiarazioni della dott.ssa Carla Iorio sul legame tra alimentazione e sistema della ricompensa

Articolo-“La dopamina regola la fame edonica, cioè il desiderio di mangiare per piacere, non la fame fisiologica”. È da questa affermazione della dott.ssa Carla Iorio che prende avvio una riflessione sempre più centrale nel campo della nutrizione e delle neuroscienze: il rapporto tra cervello, emozioni e comportamento alimentare.
Secondo la specialista, i cibi ricchi di zuccheri e grassi sarebbero in grado di stimolare un rilascio importante di dopamina, il neurotrasmettitore associato al sistema della ricompensa. Un meccanismo che spingerebbe molte persone a mangiare non per reale necessità energetica, ma per ottenere gratificazione e benessere emotivo.

“La fame edonica dipende dalla dopamina. Il corpo richiede gratificazione, spingendoti a mangiare anche a stomaco pieno”, spiega la dott.ssa Carla Iorio.

Quando si consumano alimenti particolarmente gustosi — soprattutto quelli definiti “iper-palatabili”, ricchi di zuccheri, grassi e sale — il cervello attiva il circuito della ricompensa. La dopamina viene rilasciata e associa quel determinato cibo a una sensazione positiva.

Questo processo, sottolinea la specialista, porta il cervello a ricercare nuovamente quell’esperienza piacevole, alimentando il desiderio di mangiare anche in assenza di fame biologica.

La dott.ssa Iorio distingue chiaramente due forme di fame. “La fame biologica dipende dagli ormoni grelina e leptina: il corpo richiede energia”, afferma. La grelina stimola l’appetito, mentre la leptina segnala il senso di sazietà. Si tratta di meccanismi fisiologici essenziali per il mantenimento dell’equilibrio energetico dell’organismo.
Diversa è invece la fame edonica, legata al desiderio di appagamento emotivo. In questo caso non è lo stomaco a “chiedere” cibo, ma il cervello a ricercare piacere e conforto.

Secondo la specialista, esiste anche un forte legame tra stato emotivo e alimentazione. “Stress, noia o stanchezza abbassano i livelli di dopamina; il corpo cerca cibi dolci o grassi per ripristinare rapidamente l’appagamento”, osserva la dott.ssa Carla Iorio. È il fenomeno comunemente definito “fame nervosa”: una risposta emotiva che porta a consumare alimenti altamente gratificanti come forma di compensazione psicologica.
Il comfort food, in questi casi, diventa una strategia immediata per ottenere sollievo e benessere temporaneo.

Un altro aspetto evidenziato dalla specialista riguarda la possibile tolleranza agli alimenti iper-palatabili.
“Proprio come una droga, il consumo ripetuto di comfort food richiede quantità sempre maggiori per ottenere lo stesso livello di piacere”, spiega. Secondo numerose ricerche neuroscientifiche, l’esposizione continua a cibi molto gratificanti può modificare la risposta del sistema della ricompensa, aumentando il desiderio e riducendo progressivamente la soddisfazione percepita.

Nella società moderna, caratterizzata da ritmi stressanti e dalla continua disponibilità di cibi altamente calorici, la fame edonica rappresenta un fenomeno sempre più comune. Comprendere il ruolo della dopamina e dei meccanismi cerebrali coinvolti nell’alimentazione può aiutare a sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio rapporto con il cibo, distinguendo il reale bisogno energetico dalla ricerca emotiva di gratificazione.

Contatti per appuntamenti con la Dott.ssa Carla Iorio:

Studio:  Via Cavour 43, Rocca di Papa

  • Telefono / WhatsApp: 327 170 8213
  • Email: carlaioriobionut@gmail.com
  • Sito ufficiale: www.carlaiorio.it

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