Comunali: 37 comuni al voto nel Lazio. Nei castelli romani attesa per Genzano, Albano Laziale e Ariccia

CASTELLI ROMANI (politica) – Sette comuni verso il possibile ballottaggio nell’area romana. Ecco dove si vota, gli orari delle urne e le regole per scegliere sindaco e consiglio comunale.

Urne aperte domenica 24 maggio dalle 7 alle 23 e lunedì 25 maggio dalle 7 alle 15 in 37 comuni del Lazio chiamati a rinnovare sindaci e consigli comunali. Diciassette amministrazioni appartengono all’area metropolitana di Roma, mentre gli altri comuni coinvolti sono distribuiti tra le province di Latina, Frosinone, Viterbo e Rieti.

Nei centri con oltre 15mila abitanti potrà essere necessario il ballottaggio, previsto per il 7 e 8 giugno nel caso in cui nessun candidato superi il 50% più uno dei voti al primo turno. I comuni interessati sono Albano Laziale, Anguillara Sabazia, Ariccia, Colleferro, Genzano di Roma, Santa Marinella e Zagarolo.

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Nei comuni più piccoli, invece, il sindaco sarà eletto direttamente al primo turno con il sistema maggioritario: vince il candidato che ottiene più voti. È il caso di Arcinazzo Romano, Camerata Nuova, Marano Equo, Montelanico, Palombara Sabina, Percile, Riofreddo, Roiate, San Gregorio da Sassola e Vicovaro.

A Latina si vota soltanto a Fondi, mentre in provincia di Frosinone sono nove i comuni interessati: Belmonte Castello, Boville Ernica, Cervaro, Fontana Liri, Guarcino, Patrica, Pontecorvo, Ripi e Trevi nel Lazio. Nel Viterbese urne aperte a Blera, Bomarso e Civita Castellana, unico comune della provincia dove potrebbe esserci il secondo turno. In provincia di Rieti si vota invece a Castelnuovo di Farfa, Cottanello, Fara in Sabina, Marcetelli, Montebuono, Montenero Sabino e Poggio Bustone.

Colline (4)

Per votare sarà necessario presentarsi al seggio con un documento d’identità valido e la tessera elettorale. Nei comuni fino a 15mila abitanti non è previsto il voto disgiunto: si può scegliere il candidato sindaco oppure una lista collegata, indicando anche fino a due preferenze per i consiglieri, purché di genere diverso. Nei comuni sopra i 15mila abitanti, invece, è consentito votare un candidato sindaco e una lista non collegata.

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