Velletri | Il Comitato “Facciamo Centro”: “Promesse disattese, tavoli inutili e una città in difficoltà”
VELLETRI (attualità) – Duro comunicato contro il sindaco Cascella
ilmamilio.it
A distanza di circa un mese dall’incontro con alcuni rappresentanti istituzionali, il Comitato “Facciamo Centro” rompe il silenzio e affida a un comunicato dai toni estremamente critici la propria posizione nei confronti dell’amministrazione comunale di Velletri.

Secondo il Comitato, le richieste avanzate durante il confronto sarebbero state completamente ignorate, mentre il dialogo promesso si sarebbe rapidamente trasformato in un nuovo periodo di silenzio da parte dell’amministrazione.
L’incontro viene definito senza mezzi termini “un fallimento”, maturato – si legge – nella consapevolezza di una credibilità ritenuta già fragile degli interlocutori, ma affrontato comunque per senso di responsabilità verso i cittadini coinvolti.

Nel mirino del Comitato finisce anche l’istituzione del nuovo “Tavolo Tecnico di Concertazione per la Valorizzazione del Centro Storico e la Mobilità Sostenibile”, promosso dalla giunta comunale con delibera del 13 aprile 2026. L’iniziativa viene bollata come una “mossa tardiva e strumentale”, più utile – secondo il comunicato – a creare consenso in vista della prossima campagna elettorale che a risolvere i problemi concreti della città. Il Comitato sostiene infatti che le decisioni sarebbero già state prese a monte, rendendo il tavolo un semplice strumento formale privo di reale funzione partecipativa.
Un altro punto centrale della critica riguarda il presunto approccio “scientifico” rivendicato dal sindaco nelle scelte amministrative. Il Comitato denuncia di aver più volte richiesto accesso agli studi su cui tali decisioni si baserebbero, senza mai ricevere risposte. Viene inoltre messa in discussione l’efficacia di un’impostazione ritenuta distante dalla realtà quotidiana, sottolineando le difficoltà vissute da cittadini, commercianti e professionisti: attività che chiudono, disagi legati ai cantieri, problemi di viabilità e carenza di parcheggi.

Nel comunicato emerge anche un riferimento al concetto di dubbio come elemento di responsabilità politica e morale, citando il giurista Gustavo Zagrebelsky. Una riflessione che si inserisce in una critica più ampia all’operato dell’amministrazione, accusata di non mettere mai in discussione le proprie scelte.
Il Comitato rivendica inoltre la propria indipendenza da logiche partitiche, respingendo le accuse di contiguità politica e ribadendo di rappresentare esclusivamente gli interessi dei cittadini. In questo senso, viene richiamato anche il principio di uguaglianza e dignità sancito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Particolarmente significativa è la presa di distanza definitiva dai tavoli di concertazione, definiti “inutili” e incapaci di produrre risultati concreti. Il Comitato denuncia di essere stato progressivamente escluso proprio a causa della propria posizione critica e della richiesta di risposte chiare.
In conclusione, il comunicato segna un cambio di tono netto: da interlocutore critico ma disponibile al confronto, il Comitato si definisce ora parte di una “resistenza” civica, annunciando un’opposizione aperta e strutturata all’operato del sindaco e della sua amministrazione.
