Edoardo Motta eroe della Lazio. 4 rigori parati di fila? La probabilità è dello 0,1%
ROMA (calcio) – Il 21enne portiere biancoceleste arrivato a gennaio ieri sera ha trascinato i suoi alla finalissima di coppa Italia del 13 maggio contro l’Inter all’Olimpico. Ha respinto 4 penalty consecutivi ai giocatori dell’Atalanta. E’ quasi un record
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La “sua” Reggiana langue in ultima posizione in serie B, con lo spettro retrocessione in C sempre più vicino. Ma di “suo” la Reggiana ha ormai ben poco perché pur avendo debuttato in maglia granata tra i professionisti l’anno scorso, Edoardo Motta da Biella, è ormai il portiere titolare della Lazio dopo l’infortunio di Ivan Provedel.
E’ lui l’eroe del momento.
Un predestinato. Arrivato alla fine del gennaio delle cessioni alla Lazio, Motta è entrato a Formello in punta di piedi. 21 anni compiuti il 13 gennaio e quel ruolo da secondo piovutogli sulla testa dopo la vendita di Mandas da parte dei biancocelesti.

Un predestinato. Perché quando a inizio marzo Provedel è costretto a cedere il passo, lui si fa trovare pronto. Ma pronto davvero. Il debutto in serie A è fissato per il 9 marzo: la Lazio batte in extremis il Sassuolo (2-1), poi si ripete col Milan (1-0) e quindi arriva Bologna. Al “Dall’Ara” Edo Motta veste per la prima volta i panni dell’eroe: sullo 0-0 al 5′ della ripresa il portierino respinge in penalty di Orsolini (uno specialist) spianando la strada ad un successo firmato poi dalla doppietta di Taylor.
Passato a 11 anni alla Juve, dopo 5 anni è finito alla Reggiana, completando il percorso delle giovanili.
Il capolavoro. Pagato 1 milione alla Reggiana, con lo stipendio che equivale a quello di un medio dirigente di una società privata (280mila euro lordi) Motta diventa un eroe la notte del 22 aprile 2026, semifinale di ritorno di coppa Italia. Il sabato precedente la Lazio ha sbancato Napoli con i gol di Cancellieri e di Basic, dando l’impressione di essere particolarmente presente a se stessa. Il capolavoro firmato Motta arriva quando ormai è notte fonda. Atalanta e Lazio (2-2 nella gara di andata) sono sull’1-1 frutto delle reti di Romagnoli e di Pasalic nel finale. Al 95′ un colpo di testa di Scamacca destinato nel 7 trova la mano del portiere che manda la sfera sul palo.

Quindi i calci di rigore. Batte Raspadori ed è gol: sbaglia Tavares che si fa parare da Carnesecchi, Atalanta avanti. Qui Edoardo Motta sale in paradiso. Dal dischetto si presenta Scamacca e il 21enne vola respinge, poi per la Lazio Cataldi manda sul palo e i bergamaschi sono sempre avanti. Agli 11 metri arriva Zappacosta: Motta para ancora, quindi Isakssen pareggia il conto. Ancora: rigore di Pasalic per l’Atalanta e Motta para ancora, poi Taylor glaciale manda avanti la Lazio. A regalare la finale della coppa Italia 2025-26 alla Lazio è il quarto rigore consecutivo parato da Motta che neutralizza anche il tiro dal dischetto di De Ketelaere. Sontuoso.

E’ apoteosi biancoceleste, Motta trascina i suoi all’atto finale dello stadio Olimpico del 13 maggio contro l’Inter. Senza contare la final-four della prossima stagione.
I quattro rigori consecutivi di Motta sono quasi un record.
In realtà era già successo lo scorso agosto, ai 16esimi di finale: in Cesena-Pisa (0-0 al 90′) il portiere pisano Semper ne para 4, ma non consecutivi. Nella storia del calcio di esempi ce ne sono altri, ma non molti.
Qual è la probabilità che un portiere pari 4 calci di rigore consecutivi? La probabilità che il portiere pari un rigore è stimata nel 18%: la probabilità che questo accada 4 volte consecutive si ottiene elevando questo valore alla 4^. Ovvero lo 0,1%.
foto dal profilo Instagram di Edoardo Motta

