“Gargoyle” di Alfredo Vassalluzzo presentato a Frascati, un viaggio nella realtà carceraria
FRASCATI (attualità) – Un racconto intenso sulla realtà delle carceri e sull’umanità dei detenuti
ilmamilio.it – nota stampa
Presso il Bellarium di Frascati, il 27 febbraio si è tenuta la presentazione di Gargoyle, romanzo d’esordio di Alfredo Vassalluzzo edito dalla casa Sensibili alle Foglie.
Stefano Pavan, docente e scrittore, ha condotto gli interventi di Dario Di Cecca, Presidente associazione Antigone Lazio, Federica Delogu, giornalista e formatrice/volontaria presso il carcere di Polo penitenziario di Rebibbia, Fulvia Schiavetta, dirigente scolastica IIS Pertini di Genzano di Roma e Stefania De Sclavis, referente dell’Associazione VERSO IL SOLE per il reinserimento sociale dei detenuti, creando un’alternanza di riflessioni sulle condizioni dei detenuti.

Il romanzo “Gargoyle” è un viaggio oltre le sbarre, è una sintesi, tanto acuta quanto sensibile, capace di dare voce a chi non è destinato ad essere ascoltato.
Davanti ad un pubblico numeroso e interessato, per buone due ore, si sono avvicendate una serie di considerazioni dove l’autore ha narrato la sua esplorazione del confine tra identità dell’individuo e riduzione ad un numero burocratico.

Il protagonista del romanzo è l’autore stesso, un insegnante che diventa presenza e testimonianza di una realtà che, nell’immaginario sociale, troppo spesso, si riduce allo stereotipo violento di un film o all’invisibilità partorita da un’indifferenza collettiva.

Gargoyle è una possibilità di trasformare quell’invisibilità in un atto letterario di resistenza. Un atto teso ad avvicinare il lettore ad un mondo ignorato dove l’umanità, malgrado tutto, esiste. Vassalluzzo ci offre uno sguardo senza filtri sulla realtà penitenziaria, esplorando l’umanità spesso dimenticata che popola le carceri. L’obiettivo dichiarato è quello di scardinare i pregiudizi e dare voce ad un grido tanto muto quanto capace di raccontare l’autenticità delle “viscere” del sistema carcerario.
Alfredo Vassalluzzo, oggi insegnante di Italiano presso l’IIS Pertini di Albano Laziale, ha vissuto l’esperienza di docente nel carcere di Velletri come lo stesso Stefano Pavan.
Tutti i presenti si sono alternati e confrontati e dai loro interventi è fuoriuscita l’evidente necessità di scuotere le coscienze da un torpore tranquillizzante, spesso costruito per creare distanze.
Lo scrittore Vassalluzzo punta un faro nell’anima dell’uomo detenuto catturando tratti ironici, ma allo stesso tempo profondi.
Il progetto letterario “Gargoyle” è importante perché non si limita a raccontare i personaggi che vivono il sistema carcerario, ma è capace di scavare negli ingranaggi della società, rivelando piani di realtà umana mai retorici o banali.

