Trattori in marcia su Roma, agricoltori dal territorio alla protesta nazionale contro Mercosur e caro costi

ROMA (attualità) – Gli agricoltori, guidati anche da ASPAL Lazio, chiedono stop al trattato Mercosur e interventi urgenti contro caro gasolio, fertilizzanti e costi di produzione

Quasi cento trattori in marcia verso Roma per chiedere interventi urgenti a sostegno del settore primario. Tra i protagonisti della manifestazione nazionale organizzata dal Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani (COAPI) c’era anche una delegazione proveniente dal territorio pontino e dei Castelli Romani, guidata da Stefano Giammatteo, storico presidente dell’Associazione Agricoltori ASPAL Lazio.

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La mobilitazione si è svolta venerdì 6 marzo 2026 ed è stata autorizzata dalla Questura di Roma. Il corteo dei mezzi agricoli è partito da Cisterna per poi attraversare l’asse Cisterna–Campoleone, proseguendo verso Santa Palomba e il Santuario del Divino Amore fino a raggiungere il presidio di Castel di Leva, lungo la via Ardeatina. Da lì, in tarda mattinata, i trattori si sono mossi nuovamente in direzione dell’Eur.

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“È stata una manifestazione numerosa e partecipata”, ha dichiarato Giammatteo in una nota, spiegando che la delegazione partita da Cisterna è stata coordinata proprio dall’ASPAL Lazio. Il corteo è stato scortato lungo tutto il percorso dalla Polizia e dalla Polizia Stradale. A Castel di Leva si sono uniti anche altri mezzi provenienti da Roma nord, Viterbo, Rieti e da alcune regioni limitrofe come Campania e Abruzzo, portando il totale dei trattori a quasi cento.

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Verso le 10 del mattino il corteo ha raggiunto l’area dell’Eur, fermandosi nei pressi del Palazzetto dello Sport. Qui una delegazione del COAPI ha consegnato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy una diffida legale, predisposta dal legale del coordinamento, contro l’eventuale autorizzazione del trattato di libero scambio tra Unione Europea e Paesi dell’America Latina, noto come Mercosur.

Secondo gli organizzatori della protesta, l’accordo rappresenterebbe un rischio per l’agricoltura europea e italiana, soprattutto per la concorrenza di prodotti agricoli provenienti da mercati con standard ambientali e produttivi differenti. Il Parlamento Europeo, nei giorni scorsi, ha sospeso l’iter di approvazione in attesa del parere della Corte di giustizia europea.

Dopo il passaggio all’Eur, i trattori sono rientrati nel presidio di Castel di Leva. Nel primo pomeriggio si è svolta un’assemblea pubblica alla presenza della stampa nazionale, di alcune televisioni straniere e di parlamentari che hanno risposto all’invito del coordinamento.

Durante l’incontro i rappresentanti del COAPI – tra cui lo stesso Giammatteo – hanno ribadito la richiesta di interventi immediati al Governo su diversi fronti: dall’opposizione al trattato Mercosur all’aumento dei costi di produzione che stanno colpendo duramente il settore agricolo.

Tra le criticità evidenziate figurano in particolare il caro gasolio, l’aumento delle bollette elettriche e il rincaro dei fertilizzanti, aggravato dalle tensioni internazionali e dal conflitto in Iran. “Costi che, come spesso accade, ricadono direttamente sul settore primario”, hanno sottolineato gli organizzatori.

Nel corso dell’assemblea sono state avanzate diverse proposte. Tra queste, l’introduzione di una legge nazionale che certifichi il costo minimo di produzione dei prodotti agricoli “al campo”, al di sotto del quale il prezzo di vendita non dovrebbe poter scendere, configurando altrimenti una pratica commerciale sleale.

Il coordinamento ha inoltre chiesto un provvedimento urgente per affrontare l’indebitamento crescente di agricoltori, allevatori e pescatori, oltre a misure legislative per contrastare i danni causati da eventi climatici estremi, malattie delle colture, parassiti e dall’impatto della fauna selvatica.

La mobilitazione è proseguita anche sabato 7 marzo con un’altra iniziativa organizzata dal COAPI a piazzale Ostiense, a Roma. L’obiettivo, hanno spiegato gli organizzatori, era quello di incontrare direttamente i cittadini e costruire un’alleanza tra chi produce il cibo e chi lo acquista.

“Vogliamo difendere il diritto al cibo sia per chi lo produce nei campi sia per chi lo trova sugli scaffali”, hanno ribadito dal coordinamento.

Nel suo intervento conclusivo, il presidente di ASPAL Lazio ha voluto ringraziare tutti i partecipanti alla manifestazione, con un pensiero particolare agli agricoltori del territorio.

“Grazie ai nostri associati che da Cisterna e dai Castelli Romani hanno partecipato con trattori e camion alla manifestazione di Roma”, ha dichiarato Giammatteo. “L’agricoltura è l’opposto della guerra: la terra significa vita e speranza, mentre la guerra rappresenta la fine della vita e della speranza”.

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