Rocca di Papa | Fagiolo regina, rocchicianella e broccolo della Molara. Pizziconi: “Puntiamo al recupero dei prodotti autoctoni”
ROCCA DI PAPA (attualità) – L’assessore Pizziconi: progetti contro l’erosione genetica, rilancio delle coltivazioni tradizionali e valorizzazione dei boschi e del patrimonio naturale del territorio.
ilmamilio.it
L’attenzione alla tutela ambientale e alla valorizzazione delle risorse naturali del territorio è uno dei punti centrali dell’azione amministrativa del Comune di Rocca di Papa. A sottolinearlo è stato, nel consiglio comunale di ieri, l’assessore Simone Pizziconi, che ha illustrato le principali linee di intervento legate alla salvaguardia dei boschi, del verde pubblico e dei prodotti agricoli autoctoni.

Tra i progetti avviati nella seconda parte del 2025 c’è anche la proposta di realizzare orti urbani, sia di piccole sia di grandi dimensioni. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione spazi per la coltivazione e favorire un rapporto più diretto tra cittadini e territorio.

Un altro filone importante riguarda il recupero dell’erosione genetica di alcune colture tradizionali locali. In questo ambito l’amministrazione sta lavorando su tre prodotti considerati particolarmente significativi per il territorio.
Il primo è il fagiolo regina, varietà autoctona coltivata storicamente nella frazione del Vivaro. Si tratta di un prodotto dalle notevoli proprietà nutrizionali, legato a un terreno particolarmente favorevole alla coltivazione grazie alla presenza di umidità naturale dovuta alla falda della fonte Doganella. Il Comune sta portando avanti un progetto di recupero della coltura con il supporto di enti sovracomunali, tra cui Regione Lazio, Arsial e gruppi universitari che stanno studiando le caratteristiche del prodotto. L’obiettivo è riportare la produzione del fagiolo regina sul territorio, rilanciare la tradizionale sagra e creare anche un sistema di vendita attraverso una cooperativa sociale.

Il secondo prodotto su cui si sta intervenendo è la “rocchicianella”, la tipica castagna di Rocca di Papa. La sua presenza è oggi molto ridotta a causa della diminuzione dei grandi coltivatori, ma l’amministrazione ha già avviato un programma di recupero con l’innesto di circa sei ettari di bosco comunale. L’intento è rilanciare la produzione e inserirla in un sistema gastronomico legato alla tradizione locale.
Il terzo prodotto, spesso meno considerato ma ritenuto comunque importante, è il broccolo della Molara, legato al territorio omonimo all’interno dei confini comunali.
Accanto a queste iniziative, il Comune sta portando avanti anche un programma di mappatura degli alberi di pregio e monumentali presenti sul territorio, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio rappresentato dagli alberi secolari.
Su questo fronte, ha spiegato Pizziconi, è stato avviato un lavoro con il contributo della Fise, che ha già fornito uno studio dettagliato sul sistema arborio presente nelle aree di propria proprietà. Uno strumento che potrà rappresentare una base importante per le future azioni di tutela e valorizzazione del patrimonio naturale di Rocca di Papa.

