Grottaferrata, Pompili: “Fine di un’Amministrazione arrogante e non dialogante. E’ tempo di voltare pagina”
GROTTAFERRATA (politica) – L’ex consigliere di Fdi pone la riflessione sulla caduta
ilmamilio.it – nota stampa
“In relazione alla crisi ormai latente che ha investito l’Amministrazione comunale e che negli ultimi mesi ha conosciuto un crescendo di tensioni, fino ad arrivare agli ultimi fatti che hanno registrato il ‘siluramento’ dell’Ass. Massimo Roncati, le dimissioni spontanee che ne sono seguite, dell’ass. Alberto Rossotti, fino alla sfiducia al Sindaco, ritengo doveroso comunicare quanto segue.

Da luglio 2024, in aperto contrasto con ogni principio di confronto democratico, il Sindaco ed i suoi “fedelissimi” hanno, infatti, deciso di escludermi dalla maggioranza consiliare regolarmente eletta, disattendendo di fatto la volontà degli elettori, solo perché ho evidenziato criticità oggettive nel documento di indirizzo del nuovo piano urbanistico della nostra città. Ogni forma di dialogo è stata interrotta unilateralmente, come dimostrano le numerose lettere da me inviate al Sindaco, rimaste senza risposta, e l’emblematica rimozione dal gruppo WhatsApp della maggioranza.
Da quel momento, ho continuato con impegno e nel rispetto dei limiti del ruolo ricoperto, ad offrire un contributo concreto all’attività amministrativa. Ho presentato complessivamente 205 atti amministrativi, pari a circa una proposta ogni tre giorni, con interventi puntuali e mirati per il nostro territorio. Proposte che, sistematicamente, sono state tutte respinte.

Nel corso di quest’ultimo anno e mezzo ho inoltre, depositato numerosi atti di sindacato ispettivo, con l’obiettivo di far emergere situazioni caratterizzate da più ombre che luci. Anche in questo percorso non sono mancati ostacoli, tanto da rendere necessario, in più occasioni, il ricorso alla Prefettura per garantire il corretto andamento dell’azione amministrativa.
Alla luce di tutto ciò, e considerando che il ruolo di consigliere di opposizione è ben diverso da quello di consigliere di minoranza, chiamato a dare un contributo, non ad opporsi per principio, al quale sono stato relegato, ho ritenuto necessario svolgere, con compostezza ma fino in fondo, il mio compito: offrire un’alternativa politica chiara e coerente.

Per questo motivo, insieme ai miei colleghi consiglieri, ho rassegnato le dimissioni, ponendo così fine ad un’amministrazione che si è dimostrata sorda al confronto e scarsamente incline al dialogo con colleghi che esprimono opinioni diverse; arrogante nelle scelte e autoreferenziale nella gestione del potere.
Un’amministrazione più attenta a logiche personali ed a equilibri interni che agli interessi della comunità, spesso incapace di tradurre le promesse in risultati concreti, alimentando aspettative illusorie ed irrealistiche e portando avanti progettualità la cui effettiva realizzazione è stata ben al di sotto delle necessità e delle attese dei cittadini.
Ringraziando gli amici che, soprattutto in questo periodo particolarmente intenso, non hanno fatto mancare il loro sostegno, sono certo che, insieme a loro ed a chi vorrà unirsi, continueremo a lavorare con serietà ed impegno per il bene del nostro territorio e della comunità tutta”.
Così Federico Pompili

