Grottaferrata | Nell’ex maggioranza volano stracci: “Roncati escluso dal sindaco a un passo dal prg”. La rivelazione di ‘Partecipazione attiva’

GROTTAFERRATA (attualità) – Nell’ex maggioranza un clima da ‘resa dei conti’. Emergono nuovi dettagli della crisi

Si apre una nuova fase di incertezza politica in Comune dopo la sfiducia al sindaco Di Bernardo da parte del gruppo di maggioranza “Partecipazione Attiva”, che insieme al consigliere Mazza ha deciso di interrompere il rapporto amministrativo.

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L’ex consigliere, nelle scorse ore, tramite un comunicato, ha ripercorso le tappe della collaborazione avviata a inizio mandato, sottolineando come il gruppo avesse sottoscritto un accordo programmatico con obiettivi chiari e condivisi. Tra questi: la redazione, adozione, pubblicazione e approvazione del Piano Urbanistico Comunale Generale (PUCG), il miglioramento e il mantenimento del decoro urbano, la stesura del Piano del Verde Comunale e la realizzazione dell’isola ecologica.

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Elemento centrale dell’intesa era anche l’individuazione condivisa dell’assessore all’Urbanistica, ruolo affidato nel mese di luglio all’architetto Massimo Roncati. Secondo Mazza, la collaborazione con il sindaco sarebbe stata “molto produttiva”, soprattutto nel miglioramento dei processi amministrativi e nei rapporti con gli enti gestori dei servizi, oltre che nella redazione del nuovo PUCG e del Piano del Verde.

“Eravamo a un passo dall’adozione del PUCG e del Piano del Verde”, afferma Mazza, ricordando come fosse già stato avviato l’iter di condivisione in Commissione Urbanistica, con le sedute del 19 gennaio 2026 e dell’11 febbraio 2026.

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La rottura sarebbe arrivata con la revoca della delega all’assessore Roncati, a poche settimane dall’approdo dei piani in Consiglio comunale. Una decisione che, secondo l’ex consigliere, avrebbe reso impossibile mantenere la fiducia politica. “Non potevo certamente mantenere la mia fiducia in un sindaco che toglie la delega al nostro assessore a poche settimane dall’adozione in Consiglio Comunale”, scrive.

“Non permetto a nessuno di tacciarmi come traditore – conclude – avendo avuto un comportamento leale e rispettoso del sindaco fino a un minuto prima della sua sofferta decisione”. E aggiunge, in tono polemico: “Guarda da che pulpito arriva la predica”, sostenendo che chi oggi lo accusa avrebbe compiuto scelte analoghe in passato “per motivi più futili”.

Un clima da resa dei conti tutta interna al centrosinistra che attende nuovi sviluppi nei prossimi mesi.

Colline (3)

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