Grottaferrata | Lista Ghelfi: “Non abituati a creare crisi di governo, ma a lavorare nel silenzio per il bene della città”
GROTTAFERRATA (attualità) – Il movimento: “Continueremo a lavorare per il bene della comunità”
ilmamilio.it-nota stampa
In premessa, riteniamo doveroso ricordare che Lista Ghelfi è entrata in maggioranza nell’agosto 2023 su richiesta del sindaco Mirko Di Bernardo, con un obiettivo molto chiaro: garantire stabilità amministrativa e assicurare a Grottaferrata un governo in grado di arrivare a fine mandato, evitando ai nostri cittadini un ulteriore e catastrofico commissariamento.

Siamo entrati in maggioranza senza chiedere cariche, senza pretendere deleghe, senza porre condizioni personali. La nostra è stata una scelta di responsabilità politica e non di opportunità. Solo dopo diverso tempo, e nel naturale evolversi degli equilibri amministrativi, il nostro consigliere Luigi Spalletta è divenuto assessore. Un passaggio che non è stato frutto di trattative preventive, ma conseguenza di un percorso politico maturato nel tempo.
Non facevamo e non facciamo parte della coalizione politica, decisamente variegata, che ha sostenuto il sindaco all’inizio del mandato. La nostra scelta è stata autonoma, trasparente e responsabile. Una scelta che ci è costata critiche pesanti, ma che abbiamo compiuto in coscienza, sottoscrivendo un accordo programmatico chiaro, fondato esclusivamente su punti di interesse collettivo, mettendo al centro delle nostre azioni solo la città.

Abbiamo sostenuto il sindaco lealmente, senza mai tirare la giacca per interessi personali o posizioni. Lo abbiamo fatto nello spirito che ci ha insegnato il nostro amato sindaco Mauro Ghelfi: prima il bene del paese, sempre.
La vicenda che ha portato alla revoca dell’assessore Massimo Roncati dimostra però che il problema non può essere ridotto a semplici divergenze amministrative o a generiche “dinamiche interpersonali”. Dopo tre assessori all’Urbanistica avvicendati in pochi anni, è evidente che esiste un tema politico più profondo che merita chiarezza.
Gli equilibri della maggioranza si sono increspati non solo per questioni di metodo, ma anche per la gestione di passaggi delicati legati alla pianificazione urbanistica, compresa la questione del dirigente autore del Piano Regolatore. È su questi snodi che sono emerse tensioni significative. Ed è proprio in queste fasi che si è percepita la difficoltà di alcuni nel fare un passo indietro rispetto alle proprie posizioni, anteponendo la sintesi politica alle individualità. Quando parliamo di “prime donne” non utilizziamo uno slogan, ma descriviamo dinamiche concrete che hanno reso complesso il lavoro collegiale su un tema strategico per il futuro della città.
A questo quadro si sono aggiunte le dimissioni dell’assessore al Bilancio Alberto Rossotti, che ha parlato di “accelerazione politica”, “mutato equilibrio della maggioranza” e difficoltà nel mantenere un confronto realmente collegiale.

Con rispetto istituzionale, riteniamo che la verità non possa essere raccontata solo in parte. Se l’equilibrio della maggioranza è mutato, è perché probabilmente quell’equilibrio era già fragile. Lista Ghelfi non è entrata per destabilizzare, ma per garantire stabilità. Se oggi si parla di accelerazioni, forse bisognerebbe interrogarsi su ciò che è rimasto fermo troppo a lungo.
Il punto cruciale resta il Piano Regolatore e la pianificazione urbanistica. È su questi strumenti che si gioca il futuro della città. Ed è su questi strumenti che inevitabilmente entrano in campo interessi che forse non sono personali, ma certamente collaterali, indiretti, trasversali. Proprio per questo serve un confronto politico vero, limpido e trasparente.
E così, mentre Grottaferrata aveva bisogno di stabilità e responsabilità, qualcuno ha scelto di firmare davanti a un notaio la fine anticipata di un’amministrazione.
Nove consiglieri comunali hanno deciso di staccare la spina al sindaco Mirko Di Bernardo, determinando lo scioglimento del Consiglio comunale e aprendo la strada a un lungo commissariamento per la nostra città.
Un gesto legittimo nella forma, ma che merita una riflessione profonda nella sostanza.

Tra i firmatari figurano consiglieri eletti proprio con la coalizione che ha permesso al sindaco di vincere al primo turno. Altri, fino a poche settimane fa, lavoravano per entrare in maggioranza e rafforzare la squadra di governo. Oggi quegli stessi protagonisti scelgono di interrompere il mandato.
È lecito parlare di coerenza?
È lecito parlare di responsabilità?
A questo proposito, riteniamo opportuno rispondere anche all’ex sindaco Luciano Andreotti che nel suo recente intervento ha utilizzato il termine “stampelle”.
Se tale espressione fosse riferita a Lista Ghelfi, che nel 2023 ha scelto con coscienza e senso di responsabilità di garantire stabilità al sindaco Di Bernardo, allora è necessario chiarire un punto fondamentale: noi non siamo mai stati una stampella. Siamo stati una forza civica che si è assunta una responsabilità politica in un momento delicato per la città.
Entrare in maggioranza nel 2023 non è stata una scelta opportunistica, ma una decisione ponderata per evitare instabilità e commissariamento. Non abbiamo chiesto poltrone né avanzato pretese personali. Abbiamo sottoscritto un accordo programmatico nell’interesse esclusivo di Grottaferrata.
E ci permettiamo di ricordare che quando la lista “Alleanza Cittadina per Grottaferrata”, riconducibile all’area Ghelfi, entrò nella maggioranza dell’allora sindaco Andreotti — senza peraltro una preventiva condivisione tra i membri della lista e tantomeno con chi ne deteneva la titolarità politica — quell’operazione non fu mai definita una “stampella”.
Era forse allora una stampella?
Oppure era un accordo politico utile a garantire stabilità al suo mandato?
La coerenza in politica deve valere sempre, non a fasi alterne.
Il risultato concreto delle dimissioni odierne sarà uno solo: un lungo e pesante commissariamento, con dispendio di energie, rallentamento delle progettualità, blocco di dossier strategici e costi indiretti che ricadranno sulla collettività.
Tutto questo per cosa?
Per una mera sete di potere?
Per propaganda politica?
A questi signori vogliamo porre una domanda semplice e diretta: che cos’è veramente Grottaferrata per voi?
La nostra priorità era ed è dare alla città strumenti concreti: un nuovo Piano Regolatore, un’isola ecologica efficiente, interventi strutturali e quelle scelte strategiche di cui Grottaferrata ha realmente bisogno. La nostra cittadina non ha bisogno di scontri politici o di discussioni tra “suocere”. Ha bisogno di una squadra di governo capace di garantire stabilità vera.
Purtroppo dobbiamo constatare che le amministrazioni succedutesi dopo il sindaco Mauro Ghelfi non sono riuscite a garantire quella stabilità che il paese merita. Non è presunzione la nostra. Siamo sempre stati concreti, con i piedi per terra e anche autocritici. Ma è un dato di fatto.
Il sindaco Ghelfi non aveva brama di potere. E non l’avevamo neanche noi. Avevamo – e abbiamo – solo rispetto per Grottaferrata e per ogni suo abitante.
Abbiamo scelto di entrare in maggioranza per evitare proprio questo scenario. Oggi qualcuno ha scelto diversamente.
I cittadini sapranno distinguere tra chi si è assunto responsabilità per garantire stabilità e chi ha preferito aprire una crisi dalle conseguenze lunghe e pesanti.
Grottaferrata merita rispetto.
Merita serietà.
Merita una politica all’altezza della sua storia.
Noi continueremo a fare la nostra parte. Con coerenza. Con trasparenza. Con amore per la nostra città.
LISTA GHELFI per Grottaferrata
Coordinatrice: Silvia Amantini
Assessore: Luigi Spalletta
Consigliere Comunale: Fabrizio De Antoni”
