Si dimettono in nove: il sindaco di Grottaferrata Di Bernardo va a casa. Clamoroso all’ombra dell’Abbazia
GROTTAFERRATA (politica) – Oggi dal notaio Pompili, Letta, Trovalusci, Andreotti, Antonelli, Cocco, Bellucci e, per la maggioranza, Mazza e Vinciguerra. Lunedì le dimissioni saranno protocollate in Comune
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A Grottaferrata cade la Giunta guidata dal sindaco Mirko Di Bernardo: si sono dimessi nove consiglieri comunali, determinando lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale. L’ufficialità arriverà lunedì mattina con la riapertura degli uffici comunali.

A rassegnare le dimissioni, depositando le firme presso un notaio, sarebbero stati i consiglieri di minoranza Federico Pompili, Lorenzo Letta, Pierfranco Trovalusci, Luciano Andreotti, Francesca Antonelli, Alessandro Cocco, Paolo Bellucci e, per la maggioranza, Michele Mazza e Giulia Vinciguerra. Quest’ultima espressione in Consiglio del gruppo dell’ex assessore Rossotti, dimessosi questo pomeriggio.
La crisi, già profonda negli ultimi mesi, è precipitata nelle ultime ore con il “siluramento” di Roncati e le dimissioni spontanee dell’assessore Rossotti, aggravando un quadro politico che appariva da tempo frammentato. Un quadro nel quale il sindaco, come tutti i suoi predecessori, paga l’eccessivo protagonismo che ne ha caratterizzato le azioni di quest’ultimo anno e mezzo.

Si è rivelato inutile anche il tentativo del sindaco, nell’ultimo mese, di attrarre in maggioranza il gruppo legato all’ex sindaco Luciano Andreotti: non riscontrando una reale unità di intenti in seno alla maggioranza, a quanto pare, la trattativa si è progressivamente arenata. Ma d’altra parte tra Di Bernardo e l’ex sindaco architetto vi erano trascorsi non idilliaci…
Ma anche la posizione del PD sponda Paola Franzoso (la vicesindaca) era diventata critica: decisive per la sorte di Di Bernardo, trionfalmente eletto nel 2022 (cari vecchi tempi), l’insistito tentativo di stabilizzare un dirigente comunale e il desiderio di varare il Nuovo Piano Regolatore generale.
Tentativo e tentazione che sono costati le teste di molti sindaci.

La scioglimento del Consiglio comunale di Grottaferrata diverrà effettivo lunedì mattina quando le dimissioni saranno protocollate in Municipio. Praticamente impossibile (ma mai dire mai con certe cose) che il quadro muti.
Per Grottaferrata si apre ora una lunghissima fase di commissariamento che durerà oltre un anno. Decadono anche tutti gli incarichi ed i contratti comunali legati al mandato del sindaco.
Le elezioni comunali sono previste nella primavera del 2027.

