Bloccato nel sottopasso allagato, salvato dai carabinieri. Il plauso del sindacato Usmia

ROMA (cronaca) Due militari della radiomobile di Bracciano si tuffano nell’acqua e salvano un automobilista intrappolato

Alla vista di un’auto rimasta intrappolata in un sottopasso mentre l’acqua saliva rapidamente, si sono lanciati senza esitazione per soccorrere il conducente. Protagonisti del salvataggio due carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Bracciano, intervenuti nella mattinata di venerdì 6 febbraio, giornata segnata dal maltempo in tutta la provincia di Roma.

Tra i numerosi interventi effettuati, ha colpito in particolare quello avvenuto in via dell’Anguillara, nel comune di Bracciano. Qui un uomo di 56 anni, residente nella zona del lago, ha rischiato la vita rimanendo bloccato all’interno della propria vettura in un sottopasso ferroviario completamente sommerso. Una volta tratto in salvo, l’automobilista è stato trasportato in ospedale in codice rosso.

A esprimere pubblicamente riconoscenza per l’operato dei due militari è stato il sindacato Usmia (Unione Sindacale Militari Interforze Associati). In una nota stampa si legge: «Coraggio, tempestività e senso del dovere hanno caratterizzato l’intervento dei carabinieri della radiomobile di Bracciano, che il 6 febbraio hanno salvato un uomo rimasto intrappolato nella propria auto in un sottopasso completamente allagato a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Una situazione drammatica, con l’acqua in continuo aumento e l’abitacolo ormai sul punto di essere sommerso. Ogni istante poteva essere decisivo: il rischio di annegamento era concreto».

La nota prosegue: «Con straordinario sangue freddo e senza alcuna esitazione, i carabinieri si sono immersi nell’acqua gelida, raggiungendo l’auto a nuoto. Con grande professionalità sono riusciti ad aprire un passaggio, a estrarre l’uomo e a metterlo immediatamente in sicurezza, accompagnandolo poi al pronto soccorso per le cure necessarie. Un gesto che dimostra, ancora una volta, la presenza concreta dell’Arma anche nelle situazioni più estreme».

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