Rocca di Papa | Dubbi su Autovelox e Targa System: strumenti annunciati su basi normative da interpretare?
ROCCA DI PAPA (attualità) – Tra delibere comunali, mancate omologazioni e assenza del decreto prefettizio, il rischio è quello di provvedimenti difficilmente applicabili
ilmamilio.it
Nei giorni scorsi il Comune di Rocca di Papa ha annunciato l’introduzione di nuovi sistemi di controllo del traffico e della velocità, tra cui Autovelox, Targa System e T-Red, da installare lungo alcune vie del territorio comunale.
Un annuncio che, tuttavia, ha immediatamente sollevato perplessità e interrogativi tra i cittadini sulla reale legittimità e sull’effettiva applicabilità di tali strumenti.

Il primo nodo riguarda un aspetto fondamentale: allo stato attuale non risultano apparecchiature Autovelox o Targa System regolarmente omologate secondo quanto previsto dalla normativa vigente. La loro eventuale installazione, soprattutto in postazione fissa, si colloca quindi in una zona normativa “border line”, già oggetto in passato di ricorsi e annullamenti di sanzioni.
A questo si aggiunge un secondo elemento, ancora più rilevante. Nessuna delle strade di Rocca di Papa parrebbe risultare oggi coperta dal cosiddetto “decreto prefettizio”, atto indispensabile per autorizzare il rilevamento della velocità senza contestazione immediata dell’infrazione.

Il quadro normativo è stato ulteriormente chiarito dal cosiddetto “Decreto Salvini”, che ha stabilito in modo inequivocabile che: il controllo della velocità tramite dispositivi automatici senza la presenza immediata degli agenti è consentito solo sulle strade espressamente individuate e autorizzate dal Prefetto.
Questo decreto ha di fatto ridimensionato drasticamente l’autonomia degli enti locali, sottraendo a Comuni e Polizie Locali la possibilità di decidere in maniera autonoma dove e come installare strumenti di rilevazione automatica della velocità.

Alla luce di questi elementi, sorgono domande inevitabili. Esistono atti prefettizi che autorizzano tali installazioni? Le apparecchiature previste sono effettivamente omologate secondo la legge?
Il rischio concreto, altrimenti, è quello di avviare un sistema sanzionatorio destinato a essere impugnato, con conseguenze non solo per i cittadini, ma anche per le casse comunali.

