Grottaferrata | La ciclopedonale che non porta da nessuna parte: dispendiosa, senza bici, incompleta
GROTTAFERRATA (attualità) – L’opera continua ad attirare solo critiche
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Doveva essere un’infrastruttura moderna, utile alla mobilità sostenibile e alla sicurezza di ciclisti e pedoni. A dieci mesi dall’avvio dei lavori, la ciclopedonale di Grottaferrata appare invece come l’ennesima opera pubblica costosa, incompleta e priva di una reale funzione.

Il progetto, presentato come un passo avanti verso una città più verde e vivibile, si è trasformato nel tempo in un tracciato senza un chiaro senso logico. La ciclopedonale non collega punti strategici, non si integra con altre piste esistenti e, soprattutto, non viene utilizzata dai ciclisti. Un dato evidente a chiunque percorra quotidianamente la zona: biciclette praticamente assenti, mentre l’opera resta lì, vuota e scollegata dal contesto urbano.

Dopo mesi di cantieri, disagi alla viabilità e risorse economiche rilevanti impegnate, il risultato è ben lontano dalle aspettative. In alcuni tratti, la ciclopedonale presenta persino elementi di potenziale pericolo: restringimenti improvvisi, segnaletica carente, dislivelli poco visibili e soluzioni progettuali che sembrano ignorare le più basilari regole di sicurezza stradale. Altro che tutela dell’utenza debole.
La sensazione diffusa tra i cittadini è che l’opera sia stata pensata più per “fare qualcosa” che per rispondere a un reale bisogno. Mancano una visione complessiva, uno studio sui flussi di traffico ciclabile e pedonale, e un confronto serio con chi la bici la usa davvero. Il risultato è una struttura che non incentiva l’uso della bicicletta, non riduce il traffico e non migliora la qualità della vita.

Col passare del tempo, la ciclopedonale ha finito per assumere una funzione diversa da quella dichiarata: oggi appare, di fatto, come un marciapiede allargato e nemmeno ultimato. Un’opera ibrida, a metà tra pista ciclabile e percorso pedonale, che non soddisfa né gli uni né gli altri.
In un periodo storico in cui le risorse pubbliche dovrebbero essere impiegate con attenzione e lungimiranza, casi come questo sollevano interrogativi legittimi sulla programmazione e sulla gestione degli interventi urbanistici. La mobilità sostenibile non si costruisce con opere scollegate e simboliche, ma con progetti coerenti, sicuri e realmente utilizzabili.
La ciclopedonale di Grottaferrata, così com’è oggi, a dieci mesi dall’ inizio dei lavori, rischia di restare il simbolo di un’occasione mancata: molto costosa, poco utile e lontana dalle esigenze reali dei cittadini.
