Colleferro | Il vescovo Russo a fianco dei lavoratori: “La sicurezza nei luoghi di lavoro è rispetto per la persona”

COLLEFERRO (attualità) – Un appello alla responsabilità di istituzioni, imprese e comunità

Un messaggio forte e chiaro: la sicurezza sul lavoro non è un’opzione ma un diritto umano fondamentale. Lo ha ribadito oggi monsignor Stefano Russo, vescovo di Velletri‑Segni e Frascati, intervenendo alla manifestazione pubblica del 6 febbraio per la tutela della dignità dei lavoratori, promossa dai Comuni di Colleferro e Artena.

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“La giornata di oggi ci invita a non restare spettatori”, ha esordito il vescovo. “È un dolore che non ci lascia indifferenti, perché riguarda persone, famiglie, volti che conosciamo, vite spezzate troppo presto”. Russo ha espresso “vicinanza sincera e paterna a chi, recentemente, è stato colpito da perdite così gravi”, citando i nomi delle vittime più recenti: Sergio Albanese di Colleferro e Erri Talone di Artena. “Stiamo accanto a loro con la preghiera, condividendo il peso di un dolore che non ha parole. Solo insieme possiamo trasformare il ricordo e il dolore in un impegno concreto e condiviso”.

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La manifestazione, ha ricordato il vescovo, ha anche un significato storico: “Il 7 febbraio richiama una tragedia che ha segnato profondamente questo territorio: l’esplosione in una fabbrica di Colleferro avvenuta nel 1929. Celebrare quel giorno non è solo un atto di memoria, ma un richiamo alla responsabilità verso il presente”.

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Russo ha sottolineato come parlare di sicurezza significhi parlare di dignità: “Parlare di sicurezza sul lavoro significa parlare di rispetto per la persona. Il lavoro non è mai soltanto un’attività produttiva, ma un ambito in cui l’uomo e la donna esprimono la propria dignità e contribuiscono al bene comune. Per questo la vita e la salute di chi lavora non possono mai essere messe in secondo piano”.

Richiamando il magistero sociale della Chiesa, il vescovo ha aggiunto: “Custodire la vita di chi lavora è un compito che riguarda tutti: istituzioni, imprese, lavoratori e comunità. Impegniamoci affinché si formi una cultura condivisa e partecipata sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, affinché si generi una responsabilità più attenta alla vita, alla dignità e al bene di ogni lavoratore”.

La manifestazione si chiude così come un’importante occasione di confronto pubblico su un tema che riguarda da vicino la vita di migliaia di famiglie italiane: la sicurezza nei luoghi di lavoro non come slogan, ma come pratica quotidiana di rispetto e dignità umana.

Foto Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali.

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