Sicurezza sul lavoro, la CGIL lancia l’allarme: a Pomezia due infortuni al giorno negli ultimi cinque anni
POMEZIA (attualità) – L’allarme della CGIL e il corteo per la sicurezza sui luoghi di lavoro
ilmamilio.it – contenuto esclusivo
A Pomezia si continua a morire e a farsi male sul lavoro. Sono 3.736 gli infortuni denunciati tra l’inizio del 2020 e la fine del 2024, con 12 casi mortali, un dato che equivale a circa due infortuni al giorno. A renderlo noto è la CGIL di Roma Sud Pomezia Castelli, sulla base dei dati ufficiali INAIL.

Nel dettaglio, i numeri mostrano una tendenza allarmante e senza reali segnali di miglioramento: 606 infortuni nel 2020, 713 nel 2021, 858 nel 2022, 753 nel 2023 e 806 nel 2024. Dati che, secondo il sindacato, “certificano l’assenza di un’inversione di marcia sul versante della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”, soprattutto in una città che ospita importanti siti produttivi e industriali.

La CGIL sottolinea come le situazioni più critiche si registrino nelle filiere degli appalti e nelle forme di lavoro più precarie, contesti in cui avviene la maggior parte degli infortuni più gravi e dove spesso gli episodi rischiano di passare inosservati. «Nel 2026 continueremo a mobilitarci affinché ci sia un cambio di passo reale», si legge nella nota firmata dalla CdLT CGIL Roma Sud Pomezia Castelli.

Intanto, il tema della sicurezza sul lavoro torna al centro del dibattito pubblico anche nei territori limitrofi. Sabato 7 febbraio, da piazza Italia, partirà un corteo promosso dai sindaci di Colleferro e Artena, Pierluigi Sanna e Silvia Carocci, per richiamare l’attenzione sulla necessità di un impegno condiviso sul fronte della prevenzione.
Alla manifestazione prenderanno parte i sindacati, i sindaci dei comuni vicini, amministratori pubblici e lavoratori di diversi comparti, in un’iniziativa che vuole coinvolgere tutte le figure in campo: istituzioni, autorità, datori di lavoro e lavoratori stessi. Un’iniziativa dal forte valore simbolico, soprattutto alla luce del fatto che Colleferro e Artena hanno recentemente pianto giovani vittime di incidenti sul lavoro, ferite ancora aperte nelle rispettive comunità.
Un segnale, quello del corteo, che punta a trasformare il dolore in impegno concreto, affinché la sicurezza non resti solo un principio, ma diventi una priorità reale e quotidiana.

