L’AI di Google sta cambiando il modo in cui facciamo shopping

ROMA (brevi) – Il tema centrale delle strategie aziendali

Google sta cambiando il modo in cui facciamo shopping. E in futuro i cambiamenti diventeranno una vera e propria rivoluzione. L’azienda di Mountain View ha infatti stretto diverse partnership strategiche con alcuni dei più grandi nomi del retail mondiale, tra cui Walmart, Shopify e Wayfair, per trasformare il suo chatbot Gemini in una sorta di commerciante virtuale intelligente capace di guidare gli utenti dalla ricerca di informazioni all’acquisto senza mai abbandonare l’applicazione.

L’annuncio è stato fatto pochi giorni fa durante la convention annuale della National Retail Federation a New York, davanti a circa 40.000 partecipanti provenienti dai settori retail e tecnologico. L’evento ha messo in evidenza come l’intelligenza artificiale nell’e-commerce stia diventando il tema centrale delle strategie aziendali, spingendo i giganti tech a investire massicciamente in soluzioni sempre più sofisticate.

Al via la nuova era del commercio elettronico

A parlare di ciò sono stati diversi protagonisti dello shopping, a cominciare da John Furner, presidente e CEO di Walmart, che ha definito questa evoluzione come il passaggio dalla ricerca tradizionale su web o app al commercio guidato da agenti, sottolineando inoltre che si tratta della prossima grande evoluzione del settore retail.

La visione – condivisa con Google – è abbastanza lampante: si vuole trasformare il modo in cui i consumatori interagiscono con i prodotti, rendendo l’esperienza d’acquisto più fluida, personalizzata e integrata. L’obiettivo non è solo quello di vendere prodotti, ma creare un sistema avvolgente, in cui l’intelligenza artificiale riesce a comprendere le esigenze dell’utente e proporre soluzioni mirate, anticipando desideri e necessità attraverso l’analisi dei comportamenti passati e delle preferenze espresse.

E proprio come accade nel settore dell’intrattenimento digitale, dove una piattaforma come un qualsiasi casino italiano, ha già integrato sistemi intelligenti per personalizzare l’esperienza utente, anche il retail tradizionale sta abbracciando questa rivoluzione tecnologica per offrire servizi su misura.

Come funzioneranno gli acquisti su Google

Il funzionamento del nuovo sistema è stato progettato per essere molto intuitivo. Di fatto, quando un utente pone una domanda a Gemini, ad esempio chiedendo quale attrezzatura acquistare per una settimana bianca, l’intelligenza artificiale restituisce una selezione curata di articoli pescando direttamente dagli inventari dei rivenditori partner.

I risultati sono personalizzati. Google riesce infatti ad accedere agli account dei suoi utenti (per esempio, quelli su Walmart, nel caso USA), e riesce ad analizzare lo storico degli acquisti precedenti per affinare i suggerimenti, proponendo prodotti in linea con i gusti e le abitudini del consumatore. I prodotti selezionati attraverso il chatbot possono essere aggiunti direttamente al carrello online, creando un ponte diretto e perfetto tra conversazione e transazione.

Una nuova fase della concorrenza nell’AI shopping

Google non è sola in questa corsa all’innovazione. Il mercato dell’intelligenza artificiale applicata allo shopping sta infatti diventando sempre più competitivo, con OpenAI e Amazon che hanno già lanciato iniziative simili. OpenAI, in particolare, aveva annunciato in ottobre una partnership con Walmart che permetteva agli abbonati di ChatGPT di effettuare acquisti immediati su quasi tutto il catalogo online, con la sola esclusione dei prodotti freschi.

È evidente come questa nuova competizione stia spingendo tutti gli operatori a migliorare costantemente le proprie soluzioni, con l’obiettivo comune di portare l’utente dal browsing all’acquisto nello stesso ambiente digitale, eliminando la necessità di passare dal sito del retailer.

Quando saranno disponibili le novità

Google ha specificato che le nuove funzionalità di shopping assistito in Gemini saranno inizialmente disponibili solo negli Stati Uniti, ma che è già stata prevista un’estensione internazionale.

Nella fase iniziale, gli utenti potranno completare gli acquisti utilizzando le carte di credito o debito già collegate al proprio account Google. Successivamente verrà però abilitato anche PayPal e qualche altro sistema di pagamento.

Naturalmente, questa evoluzione solleva anche interrogativi seri e interessanti sul futuro delle piattaforme di e-commerce tradizionali. Se i consumatori inizieranno a completare sempre più acquisti direttamente attraverso assistenti AI senza mai visitare i siti web dei retailer, come cambierà il ruolo di questi ultimi? La risposta sembra risiedere nella capacità di integrarsi efficacemente in questi nuovi sistemi di intelligenza artificiale, fornendo dati di qualità e mantenendo relazioni dirette con i clienti attraverso canali complementari. Vedremo se, e in che misura, sarà effettivamente così: i prossimi mesi forniranno sicuramente preziosi indizi.

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