Grottaferata | Fabrizio Felici, dietro il fondatore di ‘Ristoranti Ego” c’è una storia che vale la pena raccontare
GROTTAFERRATA (attualità) – Dall’infanzia nelle case popolari all’imprenditoria diffusa: la forza di reinventarsi e il coraggio di ripartire, senza mai perdere il legame con il territorio
ilmamilio.it
Dietro ogni impresa di successo c’è quasi sempre una storia che non si vede. Quella di Fabrizio Felici, fondatore dei Ristoranti Ego in Largo Gorizia a Grottaferrata, è una di quelle storie fatte di lavoro, studio, ripartenze. Una storia che parte da lontano, dalle case popolari, e arriva oggi a un progetto imprenditoriale che unisce ristorazione, servizi, bar innovazione e attenzione alla comunità.
Figlio di un commerciante ambulante di fiori e di una madre casalinga, Fabrizio cresce in una famiglia semplice, dove il valore del sacrificio e del lavoro quotidiano è ben chiaro fin da subito. È uno studente lavoratore: mentre frequenta Ingegneria, lavora per mantenersi. Nel 2001, a poco più di vent’anni, apre il suo primo negozio di PC, continuando contemporaneamente a lavorare in un supermercato.
La crescita è rapida: nel 2005 apre il secondo punto vendita e l’anno successivo il terzo. Poi arriva il 2008 e con esso la crisi economica mondiale, che colpisce duramente anche il settore. Nel 2013 è costretto a chiudere. Un momento che avrebbe potuto segnare la fine, ma che invece diventa un nuovo inizio.
Fabrizio non si scoraggia. Riparte da un negozio di riparazione telefoni e, grazie a una visione più ampia e diversificata, nel 2019 arriva a contare 15 negozi, ampliando l’attività anche nei settori di caramelle e caffè, biciclette elettriche, abbigliamento. Nel 2022, dopo la separazione dal socio con cui aveva costruito il precedente ramo imprenditoriale, decide ancora una volta di ripartire. Lo fa con due negozi, che oggi sono diventati quattro, affiancati da una software house e da una società specializzata in purificatori d’acqua. Una nuova fase, più consapevole, più strutturata.
Dal 2017 vive a Frascati, città con cui sviluppa un legame sempre più forte, fatto di attenzione al territorio e di progetti che dialogano con il contesto locale.
È proprio da questa visione che nasce, nel 2025, l’intuizione di Ego: individuare un locale chiuso in Largo Gorizia, a Grottaferrata, restituirgli decoro, funzione e identità. Ego non è solo un ristorante, ma un luogo che va dal bar alla cucina, capace di reinventare la tradizione gastronomica del territorio, attirando una nuova clientela e offrendo nuovi servizi.
Parallelamente all’attività imprenditoriale, Fabrizio non ha mai smesso di studiare. A 40 anni riprende l’università, iscrivendosi a Giurisprudenza, con specializzazione in Economia Aziendale, percorso che prosegue fino alla laurea. Si forma anche nel coaching presso la Bianco Academy, conseguendo il titolo di Business LifeCoach e avviando la scrittura di un libro sul coaching. Una formazione che gli consente di ripensare il proprio modo di fare impresa, migliorare la comunicazione e costruire una filosofia aziendale che mette al centro persone, dipendenti, clienti e lavoro di squadra.
Fabrizio Felici è anche autore del libro “Facciamo che io ero…“, un invito a riscoprire il potere dell’immaginazione tipico dell’infanzia, spesso soffocato dalle limitazioni dell’età adulta. Attraverso il gioco e la creatività, l’opera letteraria mostra come sia possibile liberarsi da convenzioni e routine per tornare a sognare in modo concreto. L’autore propone un percorso di consapevolezza fatto di desideri, piccole abitudini quotidiane e obiettivi realizzabili, incoraggiando a valorizzare ogni progresso come parte di una crescita personale continua.
Con 25 anni di esperienza imprenditoriale, Fabrizio Felici ha dimostrato, negli anni, di sapersi reinventare più volte, partendo da zero, costruendo competenze reali e aziende solide. Dietro Ego c’è tutto questo: un locale, una visione, una storia, un esempio concreto per quei ragazzi che oggi hanno un sogno e cercano il coraggio di inseguirlo.
Sposato, padre di tre figli, vive a Frascati. E continua a guardare avanti, con lo stesso spirito di quando ha aperto il suo primo negozio, credendo che ogni crisi possa diventare un nuovo inizio.
