Grottaferrata | Tomboletti: “Anziani malati e silenzi istituzionali, una vicenda che interroga la coscienza pubblica”
GROTTAFERRATA (attualità) – Dopo le parole dello psicologo Mariotti, arriva la riflessione dell’ex assessore
ilmamilio.it
“La vicenda emersa nei giorni scorsi su molti quotidiani, solleva interrogativi gravi e non eludibili. Voglio ringraziare innanzi tutto il Dottor Rpdolfo Mariotti per aver dimostrato il coraggio e di aver attenzionato e segnalato il problema. Quando i fatti denunciati riguardano anziani malati, persone in condizioni di particolare fragilità e dipendenza, non si è di fronte a una semplice notizia di cronaca, ma a un tema che chiama in causa la responsabilità collettiva. Se le circostanze riportate troveranno conferma, ci troveremmo davanti a comportamenti incompatibili con qualsiasi principio di etica professionale e umana. Il maltrattamento di anziani malati rappresenta una delle forme più intollerabili di violazione della dignità della persona, tanto più quando avviene in contesti nei quali dovrebbe prevalere la tutela, la cura e il rispetto. A rendere il quadro ancora più allarmante è l’assenza di reazioni ufficiali. L’amministrazione comunale di Grottaferrata e più in generale, la politica locale non hanno finora espresso alcuna posizione pubblica.

Un silenzio che pesa e che appare difficilmente giustificabile di fronte alla gravità delle questioni sollevate. In casi come questi, il silenzio istituzionale non può essere considerato neutro. Le istituzioni hanno il dovere di garantire attenzione, trasparenza e vigilanza, soprattutto quando sono in gioco i diritti delle persone più vulnerabili. L’assenza di prese di posizione rischia di alimentare sfiducia e di trasmettere l’idea che certe vicende possano essere derubricate senza una concreta presa di posizione pubblica che stigmatizzi fatti gravi sulla pelle delle persone fragili. La tutela degli anziani e dei malati non può essere subordinata a opportunità politiche o a imbarazzi istituzionali.

È un principio fondamentale di civiltà, è su questo terreno che si misura la credibilità di chi amministra e rappresenta la comunità. Di fronte a fatti così delicati, ciò che ci si attende non è il silenzio, ma chiarezza, responsabilità e un’assunzione pubblica di un impegno serio e responsabile verso le fragilità. Il silenzio, in questi casi, non è neutro, è complicità morale è un messaggio chiarissimo, meglio non disturbare, meglio non esporsi, meglio lasciar passare. Questo concetto non deve trovare cittadinanza in questo paese, perché chi maltratta i più deboli non merita protezione. E chi tace davanti a fatti così gravi perde ogni credibilità politica e umana. La dignità degli anziani non è negoziabile, il rispetto per i malati non è opzionale, e il silenzio, davanti a tutto questo, è semplicemente odioso e preoccupante.
Mauro Tomboletti”

