Violenze e umiliazioni agli anziani in una casa di riposo di Grottaferrata

GROTTAFERRATA (cronaca) – Un’inchiesta dei carabinieri del NAS porta alla luce gravi maltrattamenti in una comunità alloggio, scattano 7 misure cautelari

Dietro le porte chiuse di una casa di riposo di Grottaferrata, dove dovrebbe regnare la cura e il rispetto, si consumavano invece scene di sofferenza e degrado. Anziani fragili, spesso non autosufficienti, sedati per ore, immobilizzati su sedie a rotelle o costretti a letto, insultati e lasciati soli nelle proprie condizioni. È il quadro drammatico emerso dall’indagine condotta dai carabinieri del NAS di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica di Velletri.

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Le indagini hanno portato all’emissione di sette misure cautelari nei confronti del legale rappresentante e di alcuni operatori socio-assistenziali della struttura, una comunità alloggio per anziani situata a Grottaferrata. Per gli indagati sono scattate interdizioni dall’esercizio della professione e, in un caso, il divieto di dimora nel comune.

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Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, all’interno della struttura si sarebbe instaurato un sistema di gestione basato sulla sedazione e sull’abbandono. Agli ospiti venivano somministrati farmaci sedativi e sonniferi già dal primo pomeriggio, con l’obiettivo di tenerli immobili e silenziosi fino al mattino seguente. Una pratica che, oltre a non avere adeguata giustificazione sanitaria, avrebbe compromesso la salute e la dignità delle persone coinvolte.

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Non solo farmaci. In più occasioni gli anziani sarebbero stati legati alle sedie a rotelle o contenuti forzatamente nei letti, privati della possibilità di muoversi o chiedere aiuto. A questo si aggiungevano insulti, minacce e frasi umilianti, rivolte a persone incapaci di difendersi, spesso lasciate per ore senza assistenza, anche in condizioni igieniche critiche.

L’inchiesta ha preso avvio dalla segnalazione di un familiare, insospettito dai segni evidenti di malessere e da lividi riscontrati sul corpo di un anziano ospite. Da lì sono partiti accertamenti, intercettazioni e servizi di osservazione che hanno confermato una situazione di sofferenza sistematica e diffusa.

La Procura aveva inizialmente richiesto misure più restrittive, ma il giudice per le indagini preliminari ha disposto, in questa fase, provvedimenti cautelari non detentivi. Le responsabilità individuali saranno ora valutate nel prosieguo dell’iter giudiziario, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza.

La vicenda ha però già suscitato forte indignazione e riacceso il dibattito sulla vigilanza nelle strutture per anziani, soprattutto quelle private o convenzionate. Sindacati e associazioni di categoria hanno chiesto controlli più stringenti e interventi rapidi per garantire standard di assistenza adeguati e la tutela delle persone più vulnerabili.

Un caso che scuote profondamente il territorio dei Castelli Romani e che ricorda quanto sia fragile il confine tra assistenza e abuso, quando mancano controlli efficaci e una cultura della cura fondata sul rispetto della dignità umana.

Foto di repertorio.

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Un pensiero su “Violenze e umiliazioni agli anziani in una casa di riposo di Grottaferrata

  • Non è la prima volta che si parla di residenze per anziani “lager”.
    Andrebbero previsti controlli casuali in ogni residenza di questo tipo da parte degli enti di controllo, per verificare lo stato degli ospiti, che spesso non sono in grado di denunciare le violenze subite.

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