Roma Sud sott’acqua, il Comitato No inceneritore: “Santa Palomba area inidonea, Giubileo finito tra fango e polemiche”
ROMA (politica) – Il Comitato No inceneritore Santa Palomba attacca
ilmamilio.it
Roma Sud finisce sott’acqua e torna al centro della polemica sull’inceneritore di Santa Palomba. A denunciarlo è il Comitato No Inceneritore a Santa Palomba, che in un duro comunicato punta il dito contro il sindaco di Roma e della Città Metropolitana, Roberto Gualtieri, accusandolo di mala gestione del territorio e di aver ignorato i gravi rischi idrogeologici dell’area scelta per il mega impianto.

Secondo il Comitato, il Giubileo 2025 – che avrebbe giustificato i “super poteri” concessi al sindaco – si chiude senza che l’inceneritore sia stato ancora autorizzato, ma lascia in eredità un quadrante sud della Capitale “completamente sott’acqua e in ginocchio”. Nelle ultime ore due delle principali arterie di collegamento della zona, fondamentali anche per il futuro trasporto dei rifiuti, sono state duramente colpite dal maltempo: via Laurentina è stata chiusa dalla notte, mentre via Ardeatina è rimasta interdetta per ore in più tratti. Le immagini dell’area di Falcognana allagata hanno fatto il giro del mondo.

Per il Comitato si tratta della prova evidente dell’inadeguatezza dell’area di Santa Palomba dal punto di vista idrogeologico. Viene ricordato che solo tre mesi fa l’Autorità di bacino del distretto dell’Appennino centrale ha proposto un aggiornamento del piano, ampliando le aree a rischio esondazione proprio in prossimità del sito individuato per l’impianto, includendo nuove zone a seguito delle varianti del fosso della Cancelliera. Elementi che, secondo gli attivisti, non sarebbero stati presi in considerazione negli elaborati progettuali finora visionati.

“Oggi i cittadini di Roma Sud sono ostaggi di una gestione fallimentare – accusa il Comitato – con la viabilità dell’ex provincia ridotta a fiumi di fango e un’amministrazione incapace di garantire la manutenzione ordinaria del territorio”. Parole durissime anche sul piano politico, con un attacco diretto al sindaco, accusato di essere più impegnato nella comunicazione social che nella prevenzione dei disastri.

Il Comitato No Inceneritore annuncia infine che la mobilitazione continuerà “senza sosta” per impedire la realizzazione dell’impianto e dà appuntamento ai cittadini per una nuova protesta: giovedì 8 gennaio, in mattinata, sotto la sede della Regione. Una battaglia che, tra allagamenti, polemiche e timori ambientali, promette di restare al centro del dibattito romano.
