Frascati | Farmacia comunale di Villa Muti, Mastrosanti: “Sulla STS serve raccontare tutta la verità”
FRASCATI (politica) – Il consigliere comunale di opposizione ed ex sindaco Roberto Mastrosanti interviene nel dibattito sulla farmacia comunale di Villa Muti e sulla gestione delle farmacie di Frascati, ricostruendo le responsabilità della crisi finanziaria della STS Azienda speciale e chiedendo di riportare l’attenzione sui servizi da garantire al quartiere
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Nel dibattito politico che ruota attorno alla farmacia comunale di Villa Muti e, più in generale, alla situazione delle farmacie comunali di Frascati, interviene il consigliere comunale di opposizione ed ex sindaco Roberto Mastrosanti, che invita a «raccontare tutta la storia» e a farlo con dati e responsabilità precise.

Secondo Mastrosanti, le difficoltà economiche delle farmacie comunali non sarebbero state frutto di perdite casuali, ma la diretta conseguenza di una cattiva gestione della STS Azienda speciale. Un quadro che, a suo dire, emerge già pochi anni dopo la costituzione dell’ente: «La STS, nata nel 2015, nel 2017 perdeva già oltre due milioni di euro, con debiti ancora superiori».

Il consigliere ricostruisce inoltre un meccanismo che avrebbe aggravato ulteriormente la situazione finanziaria: gli incassi delle farmacie, anziché essere utilizzati per pagare i fornitori, sarebbero stati impiegati per far fronte alle difficoltà economiche complessive dell’Azienda. Una scelta che avrebbe trasformato, di fatto, le farmacie comunali in un “bancomat”, generando un pesante debito nei confronti dei principali grossisti di farmaci.

Le conseguenze, sempre secondo Mastrosanti, non tardarono ad arrivare: la progressiva chiusura dei rapporti con i fornitori, le difficoltà di approvvigionamento e lo svuotamento dei banchi, con un inevitabile calo del fatturato. Un circolo vizioso che avrebbe messo seriamente a rischio la sopravvivenza stessa del servizio.
«È un fatto storico – sottolinea il consigliere – che la STS sia stata sottoposta a un Piano di risanamento dall’amministrazione di allora e che, se oggi l’Azienda esiste ancora, lo si deve esclusivamente a quel piano». Un passaggio che Mastrosanti utilizza anche per respingere le ricostruzioni politiche del Partito Democratico, ricordando come, in quegli anni definiti “bui” per la STS, il PD fosse alla guida della città.
Da qui l’invito a spostare il focus della discussione: meno polemiche sulle responsabilità del passato e più attenzione al presente e al futuro del territorio. «Meglio parlare del servizio che viene tolto a un quartiere di periferia – conclude Mastrosanti – e di quali servizi compensativi possano essere garantiti ai cittadini che vi abitano».
Una riflessione che, al di là dello scontro politico, riporta al centro del dibattito il tema dell’accesso ai servizi essenziali e del loro impatto sulle comunità locali.

