La denuncia di un “lager per animali” e la richiesta di chiarezza alle istituzioni
ROMA (politica) – La garante per il benessere e la tutela degli animali di Roma Capitale, nonché parlamentare del Partito Democratico, Patrizia Prestipino, interviene sulla vicenda della struttura di Ponte Galeria
ilmamilio.it
«Un vero e proprio allevamento lager, dove i diritti degli animali vengono annientati in nome della barbarie e dell’arricchimento personale». Con parole della garante per il benessere e la tutela degli animali di Roma Capitale, nonché parlamentare del Partito Democratico, Patrizia Prestipino, interviene sulla vicenda della struttura di Ponte Galeria, finita al centro dell’attenzione dopo un blitz effettuato dall’attivista per i diritti degli animali Enrico Rizzi.

Lo stesso Rizzi, che ha documentato le criticità presenti all’interno della struttura, ha denunciato sui social di essere stato aggredito al termine dell’ispezione. L’attivista si era recato sul posto in concomitanza con un controllo dei veterinari dell’ASL Roma 3. «Già nel mese di giugno – spiega Prestipino – il nostro ufficio aveva scritto alle autorità competenti a seguito di segnalazioni pervenute via e-mail. Oggi torniamo a intervenire, chiedendo formalmente chiarimenti all’ASL Roma 3».

L’obiettivo, sottolinea la garante, è fare piena luce sulle modalità con cui sono stati condotti i sopralluoghi e comprendere le ragioni per cui non sia stato adottato alcun provvedimento di sequestro, nonostante le condizioni estremamente critiche in cui verserebbero gli animali. «Parliamo – afferma – di circa 50 cani e 40 gatti privati di luce e acqua, maltrattati e costretti a vivere in condizioni indegne, tra i propri escrementi».
L’ufficio del garante ha quindi inviato una lettera alla direzione del servizio veterinario dell’ASL Roma 3 per chiedere «chiarezza su una situazione di eccezionale gravità», che configurerebbe anche un sistema di vendita abusiva di animali. Nella missiva si richiede un resoconto dettagliato del sopralluogo effettuato, con particolare riferimento all’esito degli accertamenti, alle condizioni sanitarie e di detenzione riscontrate, alle misure adottate nell’immediato a tutela degli animali e della salute pubblica, nonché agli eventuali provvedimenti sanitari, amministrativi o giudiziari avviati o proposti.

Infine, viene sollecitata l’indicazione delle ulteriori azioni programmate per il ripristino delle condizioni di legalità, sicurezza e rispetto dei diritti degli animali, affinché una vicenda di tale gravità non resti priva di conseguenze.

