Rocca Priora | Il sindaco ringrazia i roccaprioresi che da 175 anni mantengono viva la tradizione di Sant’Antonio Abate
ROCCA PRIORA (eventi) – I giovani, veri protagonisti che con energia e passione allestiscono i carri
ilmamilio.it – nota Facebook
Con un post su Facebook Claudio Fatelli, sindaco di Rocca Prioria, esprime gratitudine a tutti coloro che rendono possibile la festa ogni anno:
“La festa di Sant’Antonio Abate rappresenta una delle espressioni più autentiche della nostra identità. È la festa della tradizione, un appuntamento che da generazioni unisce la comunità di Rocca Priora e che vede nei giovani i veri protagonisti. Sono loro che, ogni anno, dedicano tempo, energie e passione all’allestimento dei carri, trasformando un rito antico in un’esperienza viva e condivisa.

Il vero cuore della festa non è soltanto la sfilata finale, ma tutto il percorso che conduce alla realizzazione dei carri: mesi di lavoro intenso, di sacrifici, di confronto e di collaborazione. È in quei momenti che nascono le idee, si rafforzano i legami e si tramandano valori fondamentali come il rispetto, l’impegno e il senso di appartenenza alla comunità.
Costruire i carri significa custodire e tramandare un sapere antico, imparare il valore della collaborazione e della sana competizione, mettersi alla prova per dare il meglio di sé nella progettazione e nella realizzazione. Quando i carri sfilano per le nostre strade, non mostrano solo creatività e abilità artigianale, ma raccontano l’orgoglio di un intero paese che crede nelle proprie radici e nel proprio futuro.

È così che questa tradizione va avanti da 175 anni: rinnovandosi di anno in anno, senza perdere la propria anima, mantenendo vivo lo spirito della festa di Sant’Antonio e rafforzando il legame tra passato, presente e futuro.
Un ringraziamento sincero va a tutti i roccaprioresi che, con dedizione e amore, continuano a tenere viva questa straordinaria tradizione. Un grazie particolare alla Confraternita di Sant’Antonio e al suo Priore, Franco Tisbi, per il costante impegno e il prezioso lavoro svolto a servizio della comunità.”

