E meno male che i frascatani hanno le catene da neve
FRASCATI (politica) – Verso le elezioni 2027 al momento non si scorgono ancora reali alternative all’attuale classe amministrativa. Ma la città merita di più
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A Frascati è psicosi da catene da neve. “I pneumatici 4 stagioni vanno bene lo stesso?”. L’ordinanza della sindaca ha lasciato il segno e ad ogni curva che un frascatano prende c’è il timore che dietro ci sia una pattuglia delle forze dell’ordine pronta ad esigere il controllo delle gomme o la presenza nel bagagliaio delle catene da neve.
Per quanto assurdo tutto questo possa sembrare, questo passa il piatto per i poveri frascatani che sapevano bene che erano stati cattivi e che insomma piovesse a causa del dissesto in cui il Comune era “improvvisamente” precipitato (chissà per colpa di chi), ma che addirittura nevicasse non potevano immaginarlo. E così per il momento cercano almeno di non prendere la multa. In attesa di tempi più propizi.


La corsa alle catene da neve maschera solo di poco quello che è il leit motiv reale: quale futuro dare alla città?
L’Amministrazione Sbardella, che resterà in piedi ancora per un anno e mezzo prima delle prossime elezioni Amministrative, è destinata a passare alla storia di Frascati come la più immobile che si ricordi. Certo, si dirà, è tutta colpa del dissesto: ma questo dissesto, chi l’ha provocato? Fossero stati gli stessi – o almeno gran parte di loro (faremo il conto con i curriculum amministrativo di tutti) – che hanno governato la città anche in questi anni?
La maggioranza oggi alla guida della città è una delle maggioranze più invisibili che si ricordino. Di alcuni assessori si è persa traccia, i consiglieri comunali sono per lo più impegnati nel gioco dell’alzata della mano al momento di votare quel poco che si decide in Aula. Quello che proprio non si può non affrontare. Finanche la minoranza – tolti probabilmente un paio di componenti – ha finito con l’adeguarsi al nulla. Niente di niente.
Comunicazioni? Contatto con i cittadini? Con gli organi di informazione? Più nulla che poco. Silenzi e tutti nel “fortino” di palazzo Marconi.

Con le catene da neve nel bagagliaio, così, i frascatani attendono tempi migliori.
Il problema è che la scena all’orizzonte al momento non sembra presentare molto. Ma ci si chiede: come poter fare peggio di una compagine che dopo anni di governo ha portato Frascati al dissesto ed oggi, tra le mille, si permette il lusso di dire – in una delle componenti della sua maggioranza – che sul verde negli ultimi anni non si era fatto nulla? Ricordate la roverella di Villa Muti? Esatto, la storia è quella. “La colpa è di tutti quelli che ci erano stati prima“, ovvero loro stessi.
Dunque, come poter fare peggio?
Purtroppo l’orizzonte non è al momento dei più definiti. In casa centrodestra si bada più a puntellare le piccole, piccolissime rendite di posizione che a cercare una vera e propria sintesi indipensabile per cercare di conquistare Frascati per la prima volta nella storia.
Il famoso “terzo polo”, che sarebbe poi un gruppone che dovrebbe mettere insieme tutti quelli che non stanno con la sindaca (che non dovrebbe perdere nessuno degli attuali esponenti, perché incollocabili altrove) né col centrodestra è un polo che ha un suo nucleo in costituzione ma che manca ancora di un reale germoglio di accrescimento. Senza di quello, senza una reale unione di forze che non possono essere altro che civiche (anche se ormai il termine ha perso la forza che aveva anni fa), il gioco per Sbardella ed i suoi sarebbe facile.

I frascatani meritano tutto questo? Meritano una città che naviga senza méta, meritano l’eterno mercatone della Passeggiata (che ha ormai devastato la già pessima pavimentazione, fatta sempre da quelli che c’erano prima), meritano feste e festicciole, periferie abbandonate a loro stesse travolte da dossi osceni e tanto, tanto cemento?
Ecco, ancora una volta, la sensazione è che Frascati necessiti di una reale alternativa. Qualcosa che in città non si vede da molti anni. Non un semplice cambio di nomi, ma di reale progetto politico.
Perché chi ha portato questa città al dissesto, ha mostrato in questi anni di non avere alcuna visione per la Frascati che può e deve essere.

