Rocca di Papa | Anpi critica Calcagni: “Una vergogna politica e istituzionale”

ROCCA DI PAPA (politica) – Una foto col busto di Mussolini al centro della polemica

“Come ANPI assistiamo esterrefatti a quanto è apparso sui social in occasione delle feste natalizie: l’Amministratore del Comune di Rocca di Papa, e non del condominio, si è fatto immortalare con famiglia al seguito nel corso dei festeggiamenti con alle spalle il busto del suo Duce.

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Sembra una situazione comica, paradossale ma è quanto accaduto. Non è un incidente, né una leggerezza comunicativa ma la rappresentazione dello spessore di chi è stato chiamato a rappresentare i cittadini tutti di Rocca di Papa.

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È un atto politico grave, che genera inquietudine e impone una presa di posizione chiara. La diffusione deliberata sui social di una foto indegna, priva di qualsiasi rispetto istituzionale e in aperto contrasto con i valori fondanti della Costituzione, rappresenta un fatto che non può essere né minimizzato né archiviato con il silenzio. Il silenzio, in questo caso, è complicità.

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Di fronte a tale episodio diventa improvvisamente comprensibile la ripetuta e inaccettabile gestione delle celebrazioni e commemorazioni ufficiali, condotte in modo assolutamente ambiguo ed evitando rapporti con l’ANPI che assolve il suo ruolo associativo promuovendo i valori della Costituzione e dell’antifascismo: non distrazioni, non dimenticanze, ma scelte politiche precise, figlie di una visione ideologica sepolta dalla storia.

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Qualcuno, nelle stanze del potere locale, è rimasto fermo a un passato che la Repubblica ha condannato senza appello.

Il danno prodotto è enorme e ricade interamente sulla comunità roccheggiana, umiliata sul piano dell’immagine, isolata sul piano istituzionale e penalizzata sul piano amministrativo. Perché quando una identità chiaramente fascista prende il posto della competenza e del giusto ruolo istituzionale, il risultato è sotto gli occhi di tutti: degrado diffuso, servizi smantellati, diritti trasformati in concessioni, cittadini costretti a “mettersi in fila” per ciò che spetta loro per legge.

Questa è la fotografia reale di una città amministrata male, da figure politicamente inadeguate, incapaci di governare il presente e ossessionate dal riesumare simboli, linguaggi e posture che nulla hanno a che fare con una democrazia matura.

In questo contesto si inserisce anche la totale incapacità dell’Amministrazione di intrattenere un rapporto corretto, trasparente e rispettoso con la nostra associazione. Ogni tentativo di interlocuzione è stato respinto, ignorato o svuotato di significato. Non per caso: il confronto fa paura a chi non ha argomenti e preferisce cimentarsi in macchiette degne del peggior cabaret.Il pluralismo disturba chi coltiva nostalgie.
Invitiamo le forze di opposizione a reagire con fermezza, denunciando pubblicamente la gravità politica e simbolica di quanto emerso dalla foto. Un’immagine che, grazie a una massiccia e irresponsabile diffusione sui social, è diventata il manifesto di un’Amministrazione che ha smarrito la propria lucidità.

In assenza di scuse pubbliche immediate, resta solo una certezza: le istituzioni locali stanno tradendo il mandato democratico che hanno ricevuto.

E mentre qualcuno si compiace della propria “ricrescita” politica, noi ribadiamo con forza che la priorità è e resta la rinascita della Città, fondata su legalità, memoria, competenza e rispetto della Costituzione e dei cittadini di Rocca di Papa..

Perché il tempo dell’ambiguità è finito.
E perché la storia, prima o poi, presenta sempre il conto.
Fascisti senza fez, ma con la ricrescita.

Associazione Nazionale Partigiani d’Italia
Rocca di Papa
Sezione “Giorgio Amendola”
il Comitato Direttivo”

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