Grottaferrata | 2026: il centrosinistra apre il cantiere. Il PD avrà un ruolo centrale

GROTTAFERRATA (politica) – In vista delle elezioni comunali del 2027, prenderà forma il percorso verso la ricandidatura del sindaco Di Bernardo, ,ma il quadro politico è cambiato rispetto al 2022.

In vista delle prossime elezioni amministrative di Grottaferrata, anche nel campo del centrosinistra iniziano ufficialmente le manovre per la costruzione della coalizione. Salvo clamorosi colpi di scena, la ricandidatura del sindaco Di Bernardo appare oggi l’ipotesi più solida e accreditata.

Rispetto al 2022, però, lo scenario politico è profondamente cambiato. Non esiste più la larga “massa” di partiti e liste civiche che consentì a Di Bernardo di trionfare già al primo turno. Alcuni soggetti chiave di allora non saranno più della partita. È il caso di Siamo Grottaferrata, tornata nell’alveo del centrodestra, forte dei quasi 700 voti raccolti alle ultime elezioni.

Allo stesso modo, difficilmente si rivedrà l’insieme eterogeneo di dissidenti, grandi e piccoli, provenienti da varie esperienze elettorali, che in questi anni – dopo dimissioni e revoche di deleghe – stanno lavorando alla costruzione di una nuova aggregazione civica. Un soggetto che potrebbe collocarsi in modo autonomo oppure confluire in un’area di centrodestra a trazione più civica (se ci sarà) che partitica.

Nel perimetro del centrosinistra, invece, la presenza di Fare Rete appare ormai certa, così come quella del Partito Democratico, che a questo punto si configura come il partito di maggioranza relativa della coalizione. Un ruolo centrale, quello del PD, che Di Bernardo sarà quasi obbligato a valorizzare per partire da una base elettorale solida e per garantire un punto di equilibrio tra i diversi soggetti che andranno ad aggregarsi, nonostante il sindaco non sia iscritto al partito.

Resta invece da chiarire la collocazione di Grottaferrata al Centro e della Lista Ghelfi. Quest’ultima, la cui anima politica appare lontana dal centrosinistra, soprattutto nelle figure di Fabrizio De Antoni e Luigi Spalletta, dovrà decidere se aderire a un contenitore che, nella prossima tornata elettorale, avrà una connotazione nel campo progressista più marcata rispetto al 2022. Grottaferrata al Centro potrebbe invece inserirsi con maggiore libertà nel nuovo assetto, salvo sviluppi imprevisti nel corso di un anno che si preannuncia politicamente molto dinamico.

In questo quadro, il PD emerge come il vero perno della possibile ricandidatura dell’attuale sindaco, il “grande garante” della continuità amministrativa. Ma il 2026 è appena arrivato e, come già accaduto in passato, non mancano le voci su possibili colpi di scena, anche legati alla tenuta della giunta. Per ora, però, si tratta soltanto di indiscrezioni. La partita vera è appena cominciata.

Un pensiero su “Grottaferrata | 2026: il centrosinistra apre il cantiere. Il PD avrà un ruolo centrale

  • Guerisoli Giovanni Guerisoli Giovanni

    Analisi sostanzialmente corretta saranno determinanti le scelte nella parte conclusiva della consiliatura e la compattezza della Giunta perché il quadro è ancora in movimento e non c’è spazio per decisioni improvvisatef

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