Grottaferrata | Multipiano di Via Principe Amedeo, la discussione va in consiglio. Il sindaco: “Idee progettuali, nulla di definitivo”
GROTTAFERRATA (attualità) – L’idea, dopo le petizioni, è destinata a cambiare. Sempre che si faccia…
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Il progetto dei parcheggi multipiano è tornato a infiammare il dibattito cittadino. Nelle ultime settimane, infatti, si è registrata una nuova ondata di polemiche politiche attorno a una delle questioni più divisive per la città. A dare nuovo impulso alla discussione è stata una mozione presentata dall’opposizione in consiglio comunale, che ha contestato sia il merito che il metodo seguito dalla giunta.

Al centro della discussione anche una petizione sottoscritta da 500 cittadini, residenti soprattutto nel centro storico, che si oppongono al progetto, in particolare a quello previsto in Via Principe Amedeo. L’opposizione, da Andreotti a Cocco a Bellucci fino a Letta e Pompili, ha colto l’occasione per chiedere impegno: “Come si fa a chiedere finanziamenti per qualcosa che viene definita solo un’idea progettuale?”, ha attaccato in aula il consigliere Andreotti. Il riferimento è anche a un incarico da 100mila euro assegnato per la progettazione preliminare, nonostante – secondo le opposizioni – non vi sia un reale piano inserito nelle opere pubbliche approvate.

Il sindaco ha scelto di intervenire personalmente nel dibattito. “Quelli presentati finora sono solo studi di fattibilità, idee progettuali destinate a cambiare. Nessuna decisione è definitiva. Si arriverà a un concorso di idee”. E ha aggiunto: “Poi se non arriveranno i finanziamenti, resteranno carta straccia. Ma intanto proponiamo un progetto”.
In consiglio comunale, l’opposizione ha lanciato altre accuse: “Non è un buon punto di partenza fare progetti sperando che almeno uno venga approvato. Con otto milioni in ballo si poteva riprendere l’ipotesi del Cavallino, più sensata e condivisa”. Letta (Fdi) ha sottolineato: “Assisi ha due soli multipiano da 600 posti. I nostri progetti, invece, sembrano scollegati da una visione d’insieme”.

Anche Pompili è intervenuto con toni netti: “La maggioranza non si espone, parla solo il sindaco a lungo, mentre a noi vengono contati i minuti. Io sono soddisfatto dell’intervento del sindaco, perché ho capito perché la maggioranza è barricata dentro questa progettualità. La petizione è partita a giugno e siamo a settembre, quindi l’ascolto dei cittadini non c’è stato. Abbiamo appreso che ciò che ha mosso il multipiano è una visione di fondo: portare aree di sviluppo infrastrutturale. Ma quale sviluppo edilizio ci può essere nel centro storico? L’unico intervento previsto è quello dell’ex clinica Provvidenza, con tutto l’impatto che avrà sul quadrante. Comincia a prendere forma un ragionamento chiaro: c’è una visione tutta del sindaco.
La cosa più grave che ho sentito è che questi progetti sarebbero solo ipotesi, senza indebitamento. Ma allora perché sono già stati spesi 100 mila euro di soldi pubblici per questi studi? Ai consiglieri dico: non sottomettetevi a logiche che nemmeno voi condividete”.
Dal fronte della maggioranza, invece, sono state respinte ipotesi di natura privata sulla progettualità ed è stata ribadita la volontà di proseguire nel percorso di studio e confronto, sottolineando la necessità di individuare soluzioni al problema della sosta nella zona interessata, specialmente nei giorni in cui operano il mercato settimanale, le scuole e il mercato coperto. “Serve una visione infrastrutturale, ma siamo ancora all’inizio del percorso”, ha ribadito il sindaco.

Rimane irrisolto un nodo centrale, su cui anche molti cittadini hanno sollevato dubbi: la viabilità immediata attorno all’area interessata dai multipiano. Le strade di collegamento appaiono già oggi insufficienti a sostenere un aumento di traffico su una struttura simile. Da quanto si è compreso comunque che l’iter sarà piuttosto lungo.
