Grottaferrata Democratica: “Quando il silenzio è una colpa: la vicenda opaca dell’Ex Bazzica”
GROTTAFERRATA (politica) – Il comunicato stampa
ilmamilio.it
“La vicenda della Bazzica di Grottaferrata si trascina ormai tra annunci, rettifiche e dichiarazioni frammentarie. Ciò che colpisce maggiormente non è soltanto la complessità tecnica e amministrativa del progetto, ma la totale assenza di una vera trasparenza istituzionale.

L’amministrazione, infatti, non ha ritenuto opportuno pubblicare sul sito istituzionale una ricostruzione chiara e aggiornata della situazione, impedendo così ai cittadini di avere accesso diretto alle informazioni ufficiali. Un silenzio che stride con gli obblighi di comunicazione e con la stessa logica del PNRR, che impone alle amministrazioni locali la massima chiarezza nell’uso dei fondi pubblici. La mancanza di trasparenza non è soltanto una svista, è un deficit politico che mina la fiducia della comunità e alimenta sospetti, proprio laddove servirebbe invece la massima chiarezza e condivisione.
Ogni spesa deve essere rendicontata con documenti giustificativi (fatture, contratti, SAL stati di avanzamento lavori). I progetti devono rispettare obiettivi intermedi (milestone) e finali (target) fissati dalla Commissione europea e dal Governo. Il mancato rispetto può comportare la perdita dei fondi. Questi fondi sono soggetti a controlli multilivello, intervengono la Ragioneria Generale dello Stato, la Corte dei Conti, l’ANAC (per la parte di appalti e anticorruzione) e la Commissione europea stessa.

Le amministrazioni devono pubblicare sul proprio sito istituzionale (sezione Amministrazione Trasparente e Bandi di Gara e Contratti) le informazioni sui progetti finanziati dal PNRR. Devono essere indicati, finalità, importi, soggetti attuatori, stato di avanzamento, scadenze. I Comuni sono tenuti a dare ampia informazione tramite, Comunicati stampa, pubblicazioni sui siti web, canali social istituzionali, assemblee pubbliche o momenti di confronto in particolare quando i progetti hanno impatto sulla comunità locale. Gli obblighi da parte delle Pubbliche Amministrazioni, sono stabiliti dal Regolamento (UE), 2021/241. Decreto Legge 77/2021, che disciplina obblighi e procedure per attuazione e trasparenza. D.lgs. 33/2013. Le Amministrazioni hanno l’obbligo non solo di spendere correttamente, ma anche di rendere trasparente e accessibile ai cittadini l’intero percorso dei progetti PNRR. La mancata informazione o pubblicazione rappresenta una violazione degli obblighi di legge in materia di trasparenza. Il PNRR non è un bancomat da cui attingere fondi a piacimento, ma un patto di responsabilità tra Stato, Unione Europea e cittadini.

Ogni euro destinato ai progetti è vincolato, controllato e tracciato, e le amministrazioni locali hanno un dovere preciso, utilizzare correttamente le risorse e informare la comunità su come queste vengono spese. Quando questo non accade, non siamo di fronte a una semplice dimenticanza burocratica, ma a una grave violazione degli obblighi di legge e di trasparenza. Perché la normativa parla chiaro, i Comuni devono rendere pubblici i progetti finanziati, indicarne obiettivi, importi, stato di avanzamento e benefici per la collettività. Devono inoltre favorire il coinvolgimento dei cittadini, che hanno il diritto di sapere come vengono utilizzati i fondi europei destinati al loro futuro. Di tutto questo sul sito del comune non c’è traccia questa amministrazione è così trasparente che non si vede nulla. Se un’amministrazione tace, se nasconde o minimizza i ritardi, se non rende disponibili dati e documenti, non solo tradisce la fiducia della cittadinanza, ma mette a rischio gli stessi finanziamenti. È bene ricordarlo, il PNRR funziona a obiettivi e scadenze, e ogni ritardo si traduce in un danno diretto per la comunità.

Nel caso dell’Ex Bazzica, non è solo la potenziale mancata realizzazione di un’opera a gridare vendetta, ma soprattutto l’assenza di chiarezza e di confronto. Un bene confiscato alla criminalità organizzata e finanziato con risorse europee doveva diventare un simbolo di riscatto e inclusione. Oggi, invece, rischia di rappresentare soltanto il fallimento di un’amministrazione che ha scelto la via del silenzio anziché quella della responsabilità. Perché la vera domanda è, a chi giova questa opacità? Non certo ai cittadini, che hanno diritto alla verità.
Grotaferrata Democratica- Progetto Civico”
