Aspal Lazio: “Agricoltori e contadini italiani in ginocchio, costi altissimi e nessun aiuto dalle Istituzioni “

Riceviamo e pubblichiamo da Stefano Giammatteo presidente di Aspal Lazio, aderente al Coordinamento nazionale degli agricoltori e pescatori Italiani ( Coapi ):

“Denuncio per l’ ennesima volta la crisi e l’ emergenza nelle campagne di tutte le regioni Italiane. Mi trovo ogni giorno a parlare con i miei colleghi agricoltori, dichiara il presidente Aspal,e ascolto solo parole di rassegnazione,di delusione, e di frustrazione, per una situazione di estremo disagio, che ripeto non nasce oggi, ma bensì dal 2002, e si è ulteriormente aggravata dall’inizio della pandemia ad oggi .                 

Gli aumenti indiscriminati dei costi fissi di gestione e di produzione dal 2020 ad oggi; i continui danni causati dalle avversità climatiche;i danni causati dalle varie fitopatie incontrollabili come per esempio la moria sul kiwi, che non si è mai fermata ed anche in questa annata ci ha fatto perdere altri centinaia di ettari di produzione soprattutto qui nella nostra regione Lazio.             

A questo dobbiamo aggiungere i continui obblighi amministrativi e burocratici, ormai insostenibili per ognuno di noi in campagna, la difficoltà sempre più marcata a reperire manodopera, ma soprattutto le continue pratiche commerciali sleali imposte dai poteri forti all’ interno di una filiera, dove noi agricoltori non abbiamo nessun potere contrattuale e siamo quindi costretti a subire e soccombere a chi è più organizzato di noi all” interno della filiera agroalimentare.                     

Come se non bastasse, continua Stefano Giammatteo, dobbiamo anche ascoltare dai mezzi di comunicazione, che noi siamo sfruttatori, che non stiamo in regola e che a volte non rispettiamo le regole. Ma perché nessuno dice che le aziende agricole non regolari in Italia, sono al di sotto dell” 1% ?                    

Perché nessuno dice che i primi a subire caporalato e ad essere sfruttati siamo noi agricoltori e contadini autonomi, visto che i nostri prodotti coltivati al campo, non vengono mai pagati al di sopra del nostro relativo costo di produzione?  Perché nessuno dice che la burocrazia e le leggi  in Italia, sono un ostacolo quotidiano alla legalità e il nostro lavoro viene messo costantemente sotto pressione da una concorrenza sleale, alimentata anche da tutti i vari accordi nazionali ed internazionali sui prodotti agricoli di importazione, senza scrupoli e senza alcun controllo ? . La nostra agricoltura è fatta di uomini e donne che si battono e si sacrificano ogni giorno nelle proprie campagne,per farla sopravvivere e per far mangiare intere popolazioni .                           

Noi non accettiamo più di essere dipinti come i responsabili di un sistema perverso,che noi per primi vogliamo cambiare, visto che a soccombere da questo sistema, siamo proprio noi Contadini e noi Agricoltori Individuali.

Vogliamo inoltre ricordare, continua il Presidente Aspal Lazio/ Coapi; che sulla base dei dati forniti dal registro delle imprese delle camere di commercio; negli ultimi dieci anni il numero di titolari di piccole e medie imprese agricole individuali over 70, è aumentato di oltre due terzi, ed invece le imprese agricole individuali come numero,negli ultimi 10 anni,sono diminuite di circa trecentomila unità, e dal 2002 ad oggi di oltre cinquecentomila unità.           

Tutto queste deve far riflettere la politica di ogni schieramento e ad ogni livello : non c’è più ricambio generazionale in agricoltura, non esiste più un briciolo di reddito per i contadini e gli  agricoltori individuali; ed il serio rischio di tornare indietro negli anni, a quando esistevano pochi feudatari e tanti plebei,al servizio dei pochi padroni,è sempre più concreto.                               

La nostra piccola associazione Aspal, insieme a tutto il nostro coordinamento nazionale autonomo di Agricoltori, Allevatori e Pescatori Italiani, è pronto a confrontarsi in ogni sede istituzionale,con la politica ed anche con tutte le altre realtà locali e nazionali di rappresentanza del settore agricolo e di tutto l’ indotto;   per trovare soluzioni immediate a questa persistente crisi ed emergenza totale che si è venuta a creare dagli anni passati fino ad oggi.           

Però la politica è ora che faccia la sua parte e si assuma le sue responsabilità, prima che sia troppo tardi .

Aspal (2)

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